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PAPA/ Omelia di Santa Marta: Dio esce a cercare ognuno di noi

Nell'omelia tenuta oggi alla messa presso Casa Santa Marta papa Francesco ha spiegato in cosa consiste l'amore di Dio per ogni singolo essere umano che non smette mai di cercare

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Per l'omelia della messa mattutina di stamane presso Casa Santa Marta, il papa ha preso spunto dalla lettera di San Paolo ai Romani. Come documenta nel suo servizio Radio Vaticana, Francesco ha sottolineato come l'amore di Dio verso l'uomo sia "abbondante": “Come dà Dio, in questo caso l’amicizia, la salvezza tutta nostra? Dà come dice che darà a noi quando facciamo un’opera buona: ci darà una misura buona, pigiata, colma, traboccante… Ma questo fa pensare all’abbondanza e questa parola, ‘abbondanza’,  in questo brano viene ripetuta tre volte. Dio dà nell’abbondanza fino al punto di dire, Paolo, come il riassunto finale: ‘Dove abbondò il peccato sovrabbondò la grazia’. Sovrabbonda, tutto. E questo è l’amore di Dio: senza misura. Tutto se stesso”. Ha quindi citato come esempio il padre che aspetta il ritorno del figliol prodigo ogni giorno: “Il cuore di Dio non è chiuso: è sempre aperto. E quando noi arriviamo, come quel figlio, ci abbraccia, ci bacia: un Dio che fa festa. Dio non è un Dio meschino: Lui non conosce la meschinità. Lui dà tutto. Dio non è un Dio fermo: Egli guarda, aspetta che noi ci convertiamo. Dio è un Dio che esce: esce a cercare, a cercare ognuno di noi. Ma questo è vero? Ogni giorno Lui ci cerca, ci sta cercando. Come ha già fatto, come già detto, nella Parola della pecora smarrita o della moneta perduta: cerca. Sempre è così”. Si fa più festa in Cielo per un solo peccatore che si converte che per cento che rimangono giusti. Capire i criteri di Dio con la nostra piccolezza umana non è però facile, ci vuole la grazia e cita l'esempio della suora di 84 anni che aveva conosciuto in Argentina che continuava a visitare i malati con il sorriso anche così anziana: "Lei ha avuto“il dono di capire questo mistero, questa sovrabbondanza” dell’amore di Dio, che ai più sfugge. E’ veronoi sempre abbiamo l’abitudine di misurare le situazioni, le cose con le misure che noi abbiamo: e le nostre misure sono piccole. Per questo, ci farà bene chiedere allo Spirito Santo la grazia, pregare lo Spirito Santo, la grazia di avvicinarci almeno un po’ per capire questo amore e avere la voglia di essere abbracciati, baciati con quella misura senza limiti”.

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