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Cronaca

PAPA/ Omelia di Santa Marta: i tempi cambiano e i cristiani devono cambiare continuamente

I cristiani devono osservare in silenzio i segni dei tempi che cambiano e cambiare anche essi continuamente ha detto oggi papa Francesco durante l'omelia a Casa Santa Marta

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Commentando la lettera ai Romani di San Paolo e un brano del vangelo di Luca il papa ha tenuto l'omelia alla messa mattutina di casa Santa Marta. Nel dettaglio il passo del vangelo è quello in cui Gesù parla di segni dei tempi definendo ipocriti coloro che li comprendono ma allo stesso tempo non comprendono il tempo del Figlio dell'Uomo. Dio ci ha creati liberi ma per avere questa libertà dobbiamo aprirci  alla forza dello Spirito e capire bene cosa accade dentro di noi e fuori di noi, usando il “discernimento. Abbiamo questa libertà di giudicare quello che succede fuori di noi. Ma per giudicare dobbiamo conoscere bene quello che accade fuori di noi. E come si può fare questo? Come si può fare questo, che la Chiesa chiama ‘conoscere i segni dei tempi’? I tempi cambiano. E’ proprio della saggezza cristiana conoscere questi cambiamenti, conoscere i diversi tempi e conoscere i segni dei tempi. Cosa significa una cosa e cosa un’altra. E fare questo senza paura, con la libertà”. Questo, ha aggiunto, è un lavoro che di solito non viene fatto, preferiamo restare tranquilli. Per capire invece quale messaggio Gesù vuole darci con il segno dei tempi bisogna fare silenzio dentro di noi, osservare e pregare. “I tempi cambiano e noi cristiani dobbiamo cambiare continuamente. Dobbiamo cambiare saldi nella fede in Gesù Cristo, saldi nella verità del Vangelo, ma il nostro atteggiamento deve muoversi continuamente secondo i segni dei tempi. Siamo liberi. Siamo liberi per il dono della libertà che ci ha dato Gesù Cristo. Ma il nostro lavoro è guardare cosa succede dentro di noi, discernere i nostri sentimenti, i nostri pensieri; e cosa accade fuori di noi e discernere i segni dei tempi. Col silenzio, con la riflessione e con la preghiera” ha concluso.

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COMMENTI
23/10/2015 - Ratzinger e Kirkegaard (fabio sansonna)

Come commentava il card Ratzinger nel citando la storia del clown di Kirkegaard nel suo libro Introduzione al Cristianesimo, non è così automatico pensare che basti cambiare esteriormente per i cristiani che vogliono testimoniare Cristo oggi, e non vogliono passare da clown davanti al mondo... Non basta una pulita alla faccia e un cambio di costume...Occorre rinnovare la scintilla interiore e allora anche le forme più desuete possono (non devono, possono) rivivere ! Ma anche la forma più moderna senza questa scintilla come dice don Carron , non servono a niente. Il card Ratzinger in quel libro citava il clown per criticare teologi e liturgisti postconciliari che si illudevano bastasse cambiare forme liturgiche e teologia per essere testimoni oggigiorno ..... : ne abbiamo visto l'arra ! ..direbbe Claudel... Infatti alla fine teologi e liturgisti odierni sono apparsi loro come veri r propri clown (in Germania certi preti e anche vescovi di oggi si vestono da clown e si tingono il viso da clown per celebrare la Messa....)

 
23/10/2015 - I cristiani cambiano comunque (fabio sansonna)

Nella lettera a Diogneto i cristiani vivono nello stesso mondo dei pagani, ma in modo diverso. Anche oggi i cristiani cambiano , né più e né meno di come cambiano tutti : usano la auto e non il cavallo, il frigorifero e non il sale per conservare la carne, i termosifoni e non i falò... I cristiani erano uguali in tutto, formalmente, ai pagani, dice la lettera a Diogneto, tranne che nelle abitudini sessuali : oggi alcuni vorrebbero togliere questa differenza. Ma guai ai cristiani che cambiassero anche la traiettoria dell'alfa e dell'omega, del destino a cui siamo chiamati.. Questi sarebbero apostati, non cristiani che cambiano...