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ESSELUNGA/ Caprotti: accusato di campagna diffamatoria contro la Coop

Pubblicazione:sabato 24 ottobre 2015

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La guerra tra le due principali catene di supermercati italiani, Esselunga e Coop, non è certo una novità. Adesso però Bernardo Caprotti, fondatore e proprietario di Esselunga, è accusato dalla Procura di Milano di campagna diffamatoria nei confronti della Coop. Caprotti ne sarebbe finanziatorie tramite ricettazione, l'acquisto cioè di un cd rom contenente telefonate registrate in modo illecito ai danni del direttore della Coop di Vigevano cedute poi al direttore di Libero Maurizio Belpietro per fare articoli  diffamatori nei confronti di Coop. E' questo l'impianto accusatorio che vede dunque coinvolti molti personaggi. Proprio oggi sono stati condannati a tre anni di carcere due investigatori privati, Quarta e Migliorati, che sarebbero gli autori del cd rom con le telefonate illegali e secondo le accuse fu il direttore di Libero a chiedere a Caprotti di farli lavorare.  I due avevano lavorato proprio per la Coop e sarebbero stati in possesso di materiale "scottante". Per i legali di Esselunga, "l'accusa è totalmente destituita di fondamenta".



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