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Cronaca

SINODO SULLA FAMIGLIA/ Quali solo le vere "aperture" di Francesco?

I vescovi riuniti al Sinodo (Infophoto)I vescovi riuniti al Sinodo (Infophoto)

Così come un eguale approccio friendly, amichevole, alla famiglia e ai suoi bisogni il documento chiede con determinazione alla politica e alla società, che hanno grandi responsabilità nel determinare condizioni sociali ed economiche atte a sostenere e promuovere la famiglia generativa, cellula germinativa della società, quale che sia la sua cultura religiosa prevalente e persino il suo "laicismo". Dove vive bene una famiglia, vive bene un uomo, o certo vive meglio. Questo è il convincimento dei Padri sinodali, che chiedono con forza che ad annunciare il Vangelo della famiglia, che certo essa fa alla luce della grazia, siano anche la società e la politica, dove forti sono le tendenze — dall'individualismo esasperato con le sue ideologie a visioni puramente orientate al profitto dell'economia, che disarticolano la necessaria solidarietà sociale — alla sua disgregazione. 

Rispetto a questa cura complessiva della famiglia in tutti i suoi aspetti, va detto che la materia del Sinodo è stata ben più ampia — come anche Francesco aveva voluto sottolineare in alcuni passaggi di questo anno di lavoro — dei pur rilevanti temi dell'accoglienza pastorale ai divorziati risposati e agli omosessuali. Temi che hanno trovato, con l'apertura ai sacramenti per i divorziati risposati affidata al discernimento pastorale, e con l'affermazione inequivoca che l'orientamento sessuale in nessun modo rileva quanto alla dignità della persona e al rispetto eguale che le è dovuto dalla società e dalla Chiesa, una risposta equilibrata ed umana, che definire "aperturista" è sminuire, perché se di apertura si tratta è l'apertura di sempre del cuore della Chiesa, del messaggio cristiano, che certo non rinuncia a proporre la verità liberante del vangelo, ma lo fa «sull'esempio di Gesù camminando sulle strade dove passa ogni giorno», come giustamente ha sintetizzato Monsignor Bruno Forte, segretario speciale del Sinodo, individuando nelle tre categorie di accompagnamento, discernimento e integrazione gli atteggiamenti pastorali di fondo che hanno guidato i lavori. Ed è questa la Chiesa di Francesco, che esce confermata dal Sinodo: una Chiesa che accoglie e integra, a braccia aperte, ma che nondimeno discerne: lo fa cioè ad occhi aperti, così aiutando tutti ad aprire gli occhi alla verità liberante del Vangelo.

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