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TASSA SUI CANI / Cos’è e cosa prevede: il dibattito e le polemiche a Uno Mattina (oggi, puntata 27 settembre 2015)

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TASSA SUI CANI, COS'È E COSA PREVEDE: IL DIBATTITO E LE POLEMICHE A UNO MATTINA (OGGI, PUNTATA 27 SETTEMBRE 2015) - La Dog Tax, una tassa sugli amici a quattro zampe che ha fatto tanto parlare negli ultimi giorni, ma che cos'è veramente questa tassa, in che termini viene discussa e soprattutto cosa prevede? A discutere di questa nuova imposta sono stati Alessandro Bertinazzo, Sindaco di Bronzolo, Vincenzo Pepe, Presidente di Fare Ambiente e Manuela Mescalschin portavoce dell'Unione Garante Diritti Animali, ospiti della puntata di Uno Mattina questa mattina, martedì 27 ottobre 2015. Da anni si parla di un possibile modo di recuperare soldi per quanto riguarda il mondo animale in modo da poterlo investire per strutture e miglioramenti della vita pubblico anche sotto questo aseptto. La proposta della Dog Tax invece è stata lanciata dal Sindaco di Bronzolo, portavoce del Consorzio dei Sindaci di Bolzano e del Consorzio dei Comuni dell'Alto Adige, che ritiene la Dog Tax indispensabile per contrastare il randagismo e tutelare il benessere dei cani. Non si tratterebbe di una vera e propria tassa sulla taglia dei cani, ma un contributo che ogni proprietario dovrebbe versare al Comune di residenza per contribuire alla pulizia del suolo pubblico e delle strade. Ogni Comune si occupa giornalmente di censimento dei cani, della pulizia delle strade dagli escrementi e delle aree riservate ai cani e quindi la Dog Tax andrebbe ad alleviare i costi per il Comune. Il Sindaco Bertinazzo ha parlato quindi di un contributo irrisorio, di circa 5 euro per ogni cane posseduto. Non è d'accordo con la sua posizione, Manuela Mescalschin, secondo cui la Dog Tax finirebbe con l'incentivare l'abbandono dei cani. Inoltre nella proposta di legge lanciata dal Consorzio dei Comuni dell'Alto Adige, non si parlava di 5 euro circa, ma bensì di 50 euro per cane, a prescindere dalla taglia. Una netta smentita a quanto detto dal Sindaco di Bronzolo.
Concorde alle obiezioni di Manuela Mescalschin è Vincenzo Pepe, che con gli altri membri di Fare Ambiente ha suggerito la creazione di un'anagrafe canina su base nazionale e non regionale e di inserire i cagnolini nello stato di famiglia. Secondo Pepe, la soluzione proposta dal Sindaco non è per niente ottimale e finirebbe con generare un aumento dell'abbandono dei cani. Un espediente per ridurre i costi per i Comuni sarebbe invece quello di detassare gli amici a quattro zampe, in modo tale da migliorare la qualità della vita dei cagnolini.
La conduttrice di Uno Mattina, Francesca Fialdini, ha dato spazio ad entrambe le posizioni nel corso del dibattito, in modo da fornire ai telespettatori una visione a 360° del problema. Nel corso della trasmissione, la Fialdini ha anche lanciato un servizio per far conoscere le posizioni dei proprietari dei cani rispetto alla Dog Tax. Anche in questo caso il dibattito ha fatto venir fuori due opinioni contrastanti. Da un lato ci sono coloro che vedono il lato positivo della Dog Tax, se questa si traduce in maggiori servizi per i propri animali domestici. Se la tassa sui cani potesse portare nuove aree ludiche per i cani o aree pubbliche per fare i "bisogni" l'imposta potrebbe rivelarsi utile secondo gli intervistati. Dall'altro lato, molti proprietari intervistati hanno sottolineato quanto questa nuova tassa potrebbe andare a gravare sul bilancio economico della famiglia e allo stesso tempo esporre i cani al rischio di abbandono. Alcuni intervistati hanno dato anche delle soluzioni alternative alla Dog Tax, punire con multe più salate coloro che non raccolgono le feci, ad esempio sarebbe la scelta migliore per tutelare gli amici a quattro zampe.



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