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Cronaca

Equitalia/ Il caso del bambino di 2 anni moroso: la cartella è stata annullata a marzo

Da otto anni Equitalia insiste a mandare avvisi di morosità a un bambino che all'epoca dei fatti aveva due anni: risulterebbe intestatario di un telefono cellulare

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Sembra essere risolto il caso del bambino di Alessandria che risultava destinatario di una cartella esattoriale. La direzione regionale Piemonte di Equitalia ha infatti precisato che tale cartella (notificata nel 2010) è stata annullata il 24 marzo scorso, a seguito del provvedimento di sgravio dell'Agenzia delle Entrate che aveva originariamente richiesto il pagamento. 

Moroso a due anni di età perché ha comprato un telefono cellulare ma non ha pagato le fatture alla società di telefonia mobile H3G. Va bene che i ragazzi di oggi hanno tutti in mano il cellulare ad età sempre minori, ma che un bambino di due anni si rechi in negozio, scelga il telefonino e lo acquisti dovrebbe sembrare un po' inverosimile no? Non per l'instancabile agenzia delle entrate italiane che da otto anni (oggi il bambino ha 10 anni e chiede incredulo alla mamma: ma davvero ho comprato un cellulare? E cosa sono le tasse?) lo perseguita inviandogli tasse di morosità da pagare. La cifra non è enorme, siamo arrivati a 166,59 euro che il bimbo dovrebbe al fisco, ma giustamente la mamma si rifiuta di pagare: "è il principio che conta: non posso pagare, sarebbe come ammettere che mio figlio a 2 anni quel telefono l’ha davvero comprato". Si è anche recata nel negozio di H3G ma loro dicono che non possono farci nulla, potrebbe essere un caso di omonimia. Che spetterebbe a Equitalia verificare, ma loro da otto anni continuano a mandare avvisi di morosità. Si è anche presentato in casa della famiglia l'ufficiale giudiziario. La donna ha provato anche a fare denuncia per furto di identità, ma Equitalia l'ha ignorata. Se continuerà così, una volta diventato maggiorenne il bambino si troverà nella banca dati dei cattivi pagatori di Equitalia, un futuro professionale rovinato. 

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