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TUTTI I SANTI / Oggi si celebra la festa di Ognissanti: la Messa di Papa Francesco al Verano di Roma

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TUTTI I SANTI, OGGI SI CELEBRA LA FESTA DI OGNISSANTI: LA MESSA DI PAPA FRANCESCO AL VERANO DI ROMA - Papa Francesco si recherà alle ore 16 di oggi nel cimitero romano del Verano per celebrare la Messa nella Solennità di Tutti i Santi, visibile anche in diretta streaming video. Come riportato dal Servizio Informazione Religiosa, seguirà una preghiera per i defunti e la benedizione delle tombe. Concelebreranno il cardinale vicario Agostino Vallini, l’arcivescovo Filippo Iannone, vicegerente della diocesi di Roma, e il parroco di San Lorenzo Fuori le Mura, padre Armando Ambrosi. In questa giornata sono anche previste celebrazioni negli altri cimiteri romani presiedute dai vescovi ausiliari Guerino Di Tora a Prima Porta e da Paolo Lojudice nel cimitero di Ostia Antica. Clicca qui per seguire la diretta streaming

OGNISSANTI. SOLENNITA' DI TUTTI I SANTI. SANTO DEL GIORNO, IL 1 NOVEMBRE SI CELEBRA LA SOLENNITA' DI TUTTI I SANTI Oggi, domenica 1 novembre 2015, si celebra la Solennità di tutti i Santi. Un tempo, la Solennità di tutti i Santi era una delle più importanti in assoluto dell'intero calendario liturgico. Essa prevedeva una vigilia ed un'ottava, prima della riforma, e iniziò ad essere osservata già nei primi secoli di vita della Chiesa Cattolica, e più esattamente si testimonia questo culto a partire dal IV secolo. In quel tempo infatti morirono i primi martiri per il cristianesimo, ed erano così tanti, spesso le loro storie erano così oscure e i loro stessi nomi si perdevano nella leggenda, che era impensabile celebrarne la memoria uno per uno, come invece fu fatto in seguito e come si fa ancora oggi. Così essi venivano ricordati tutti insieme. Nel 609 tale memoria assunse un ulteriore significato, quando a Roma papa Bonifacio IV intestò il Pantheon a Maria Vergine e a tutti i Santi. All'epoca, però, la Solennità di tutti i Santi cadeva nel mese di maggio; solo più tardi, nell'VIII secolo, per volontà di papa Gregorio III, la data ufficiale fu fissata al primo Novembre.

SOLENNITA' DI TUTTI I SANTI, SANTO DEL GIORNO: ORIGINE DELLA FESTA - Il motivo della scelta di questo giorno si ricollega alle antiche festività pagane: nel nord Europa i celti celebravano la notte tra il 31 ottobre e il primo novembre come quella in cui gli spiriti dei morti potevano tornare nei luoghi a loro cari sulla Terra, dove avevano vissuto. Era un momento dolce e amaro, molto importante per quelle popolazioni. I monaci irlandesi vollero dunque che vi fosse un segno di continuità tra quegli antichi usi e la nuova fede. Per questo, nel calendario cattolico si celebrano praticamente i concomitanza la festività di Ognissanti e quella di tutti i Defunti (2 Novembre). Infatti, quando si parla dei Santi, non si deve pensare soltanto a coloro che sono stati canonizzati, e che vengono ricordati in altri giorni del calendario liturgico. Santi, per la Chiesa, lo siamo tutti, nel momento in cui usiamo i doni che Dio ci ha dato. Sicuramente ci sono moltissime persone morte in odor di santità, che però non sono mai state ufficialmente canonizzate; e in un certo senso ognuno dei nostri cari defunti è a sua volta santo, grazie a quella che la Chiesa definisce, con temine latino, la Communio Sanctorum.

SOLENNITA' DI TUTTI I SANTI, SANTO DEL GIORNO: CONCETTI DELLA COMMUNIO SANCTORUM - La Communio Sanctorum ricorda due concetti molto importanti, basilari, del cristianesimo. Il primo riguarda la comunione dei beni spirituali. A differenza di quelli materiali, i beni spirituali sono stati elargiti da Gesù Cristo a tutti, e tutti ne possono usare in eguale misura. Il secondo riguarda proprio la comunione fisica tra le persone che fanno parte della comunità della Chiesa. I vivi e i defunti, grazie al sacrificio compiuto da Dio in Suo Figlio, costituiscono un'unica famiglia, fanno parte di una stessa comunità che si estende oltre il tempo e lo spazio, e che è tale in virtù dello Spirito Santo, dell'Amore che corre tra Padre e Figlio. La Solennità di tutti i Santi è quindi, in un certo senso, la festa di ognuno di noi, perché ricorda ad ogni cristiano la sua vocazione, quella alla santità, ovvero alla perfetta simbiosi con il Cuore di Dio.



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