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Cronaca

ATTENTATI PARIGI E BATACLAN/ Perché Dio permette queste atrocità?

Dopo un attentato terroristico senza precedenti in Europa, occorre cominciare a porsi alcune domande. Che responsabilità abbiamo in quanto accaduto? ALDO TRENTO

Candele e fiori davanti al ristorante Le Petit Cambodge a Parigi (Infophoto)Candele e fiori davanti al ristorante Le Petit Cambodge a Parigi (Infophoto)

Una ragazza, dopo aver ascoltato ciò che è accaduto a Parigi, mi ha chiesto: "Padre, ma perché Dio permette queste cose, queste atrocità, questo terrore? Non sarà che Lui, stanco di vedere come l'uomo Lo abbia eliminato dalla propria vita, gli abbia dato le spalle come accadde con il Popolo di Israele?". 

Ti ringrazio per questa provocazione che forse tutti sentiamo nella profondità del nostro cuore. 

Nel dolore che mi provoca l'accaduto a Parigi, sento il bisogno di gridare: "Non è Dio che ha dato le spalle all'uomo, ma l'uomo che ha dato le spalle a Dio, eliminandolo dalla propria vita! L'uomo europeo, attraverso il potere piccolo o grande, non solo ha eliminato o censurato questa grande Presenza amorosa, questo Padre, ma sfidandoLo ha trasformato in diritti tutte le perversioni, duramente condannate già nell'Antico Testamento. Questo terrorismo in fondo è lo stesso che l'Europa vive ogni giorno. Solo la Chiesa e il Santo Padre hanno gridato a questo mondo perché termini il martirio dei cristiani, sgozzati come agnelli innocenti. Ma il mondo europeo, in particolare, si è tappato le orecchie. 

Ascoltando attraverso internet cosa stava accadendo a Parigi e i diversi interventi dei politologi e di quanti credono che tutto dipenda dalle strategie, da un nuovo ordine, da una nuova etica, sentivo in me una grande ribellione, perché in tutte queste chiacchiere non ce n'era una che parlasse dell'origine profonda del male che ha reso l'uomo una bomba ad orologeria. Questo odio tra fratelli lo troviamo già nella Sacra Scrittura, quando Caino ammazza Abele. Dio, che è Padre, non solo ha perdonato la ribellione dell'uomo, una ribellione che continua, ma ha mandato Suo Figlio per liberarci dal male, e noi l'abbiamo inchiodato alla croce.

Grazie al sacrificio di Gesù è nata quella piccola compagnia destinata a fare dell'Europa un insieme di Nazioni. Ma dove sta oggi quell'Europa che ha fatto dei barbari una grande Nazione, i cui segni sono visibili anche ai ciechi? In questi ultimi anni si è fatto di tutto per censurare la nostra storia e adesso ne paghiamo le atroci conseguenze. Il problema non è solo il fanatismo islamico, ma la de-cristianizzazione dell'Europa, della quale una grande responsabilità è della Chiesa che ha smesso di annunziare il Vangelo: essa è frutto, come diceva Eliot, "tanto del mondo come della Chiesa".

Credo che l'unica vera risposta a quanto accaduto sia che noi, piccolo gregge, riconosciamo le nostre radici e portiamo nei luoghi dove viviamo la bellezza di Gesù, unica risposta al male nostro e del mondo. Un mondo diabolico che lotta contro Gesù, martirizzandoLo tanto con l'omicidio dei cristiani quanto con la violenza culturale che ha reso l'Europa una "nuova Torre di Babele".

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COMMENTI
17/11/2015 - Strage (Carla D'Agostino Ungaretti)

Dio permette queste atrocità perché ci ha creati liberi di scegliere tra il Bene e il Male. E noi abbiamo scelto il Male. Ci siamo scristianizzati e secolarizzati, difendiamo le peggiori aberrazioni, come il diritto all'aborto e taciamo davanti allo sterminio dei cristiani innocenti. E' chiaro il perché: esaltiamo l'egoismo individuale e non ci importa più nulla di Gesù Cristo. E' evidente l'opera del demonio in tutto questo: mentre noi ne neghiamo l'esistenza, lui esulta e brinda con i suoi seguaci al successo ottenuto facendo credere all'uomo di non esistere. Ma noi sappiamo anche che le porte dell'inferno non prevarranno.