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PARIGI IL GIORNO DOPO/ Storia di Elena, risucchiata dal buio davanti al Bataclan

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Foto da parismatch.com  Foto da parismatch.com

Elena era scesa in piazza, con i quattro milioni che al grido "Je suis Charlie" hanno rimarcato la loro dignità, il loro orgoglio. Elena era a Tunisi, vicino al Bardo che veniva insanguinato. Ha sempre reagito. Ma questa volta, come i suoi amici, ha paura. Di questa città silente e irreale, con i bar del centro vuoti, chiusa la sua palestra, i cinema, i teatri. Di questa città dove la gente fa scorte al supermercato, ed esce di casa guardinga, scrutando alle spalle. Elena prega tutti di non andarci proprio, a Parigi. Come se fosse la sola città presa di mira, come se bastasse a tutelare chi vive a Londra, ad Amsterdam o a Roma. Come se la guerra che non vogliamo pronunciare non fosse diffusa, nascosta, imprevedibile, pronta a corrompere gli animi,  togliere la speranza.



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