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Cronaca

Ahmad al Mohammad/ Chi è uno dei terroristi kamikaze allo Stade de France nella strage di Parigi

Attentati di Parigi, Ahmad al Mohammad è uno dei kamikaze che si è fatto esplodere allo Stade de France nella notte di venerdì scorso mentre era in corso la partita tra Francia e Germania

Foto: InfoPhotoFoto: InfoPhoto

Francia ancora sotto choc dopo i tragici attentati avvenuti a Parigi la notte di venerdì scorso. La polizia francese è riuscita a risalire all'identità degli attentatori, sia quelli sopravvissuti alla strage sia quelli morti nel conflitto a fuoco. Uno dei terroristi kamikaze, morti nello "Stade de France" era un giovane di nome Ahmad al Mohammad. Di lui si sa ancora poco, ma sembra che fosse entrato in Francia come rifugiato e che avesse nazionalità siriana. Un ragazzo di meno di trent'anni che aveva raggiunto Parigi spacciandosi per immigrato in fuga e che invece apparteneva a cellule terroristiche insidiatesi da tempo nella capitale parigina. I terroristi si sono divisi in tre gruppi di kamikaze: del primo al momento si conosce solo il nome di Ismael Omar Mostefai. Questo primo gruppo ha attaccato il teatro Bataclan, dove venerdì era in programma il concerto di una band californiana. Il secondo gruppo, di cui faceva parte Ahmad al Mohammad, aveva previsto di farsi esplodere allo stadio dove si stava giocando l'amichevole di calcio tra Francia e Germania. Il terzo gruppo, invece, ha agito nei ristoranti e nei bistrot della città, sparando a caso tra la folla.

Durante la partita, due forti boati sono stati uditi dagli spalti. Un terzo è seguito poco dopo. In quei momenti nessuno ha immaginato cosa stesse succedendo e si è continuato a giocare normalmente. Solo con il passare del tempo gli spettatori sono stati raggiunti telefonicamente da parenti e amici che li avvertivano della città sotto attacco. Dopo la seconda esplosione, lo stadio è stato blindato e gli spettatori si sono riversati in campo, increduli e terrorizzati. I kamikaze, inoltre, pare che avessero in programma di farsi saltare in aria addirittura dentro lo stadio, per raggiungere con i loro atroci propositi il maggior numero possibile di vittime. Il piano non è riuscito perché uno di loro è stato fermato ai controlli, dove gli agenti hanno trovato il giubbotto con l'esplosivo e gli hanno impedito l'ingresso. Il terrorista è scappato e si sarebbe fatto esplodere poco dopo, all'esterno dello stadio, seguito dagli altri due. I tre uomini, tra cui Ahmad al Mohammad, sono morti a distanza di circa dieci minuti l'uno dall'altro e hanno provocato la morte di tre persone e diversi feriti.

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