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GIULIA DI SABATINO / La storia della ragazza morta cadendo da un cavalcavia: le tappe della vicenda (ultime notizie, oggi 18 novembre 2015)

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Federica Sciarelli in "Chi l'ha visto?"  Federica Sciarelli in "Chi l'ha visto?"

GIULIA DI SABATINO, LA STORIA DELLA RAGAZZA MORTA CADENDO DA UN CAVALCAVIA (CHI L'HA VISTO?, PUNTATA 18 NOVEMBRE 2015) - Giulia Di Sabatino, era una ragazza di 19 anni, morta cadendo dal cavalcavia dell'autostrada A14 , il 31 agosto scorso. Si parlerà del suo caso nella nuova puntata della celebre trasmissione televisiva "Chi l'ha Visto?", in cui si farà il punto della situazione sulle indagini in corso e verranno annunciate importanti novità a cui sono arrivati gli inquirenti. Appuntamento in prima serata su Rai 3 con le varie storie di cronache raccontate da Federica Sciarelli e da tutta la sua redazione: dunque si diceva Giulia, il corpo della ragazza fu trovato il giorno dopo la scomparsa, esanime sulla corsia di emergenza della A14, in direzione nord, tra Giulianova e Mosciano. La ragazza era lontana otto chilometri circa dalla sua abitazione e tra le prime ipotesi scartate, c'è stata quella del suicidio: la giovane, infatti, doveva partire a breve per un soggiorno studio a Londra, per imparare bene a la lingua inglese e trovare un lavoro. Di certo, è arrivata su quel tratto di autostrada con qualcuno e l'ipotesi che è stata attentamente vagliata è quella di istigazione al suicidio: qualcuno potrebbe averla spinta a commettere un gesto estremo. La trasmissione "Chi l'ha Visto" si è già occupata in passato di questo caso, ospitando anche il padre della ragazza, Luciano Di Sabatino, accompagnato dal suo legale, l'avvocato Antonio Di Gaspare. Una teoria che ha preso piede proprio in quella puntata e che pure viene considerata dagli inquirenti, è che Giulia potrebbe essere stata vittima di una setta satanica operante in una villa abbandonata, appartenuta in passato a un famoso ballerino russo ma ormai in disuso. Alcuni filmati ripresi da telecamere di sicurezza, mostrerebbero la ragazza ancora in vita aggirarsi nelle sue vicinanze. Inoltre, una segnalazione fatta da una professoressa della giovane (riportata in questi giorni da varie fonti di stampa, come Abruzzo Tv), si è soffermata su una frase letta, durante il funerale, da un piccolo gruppo di amici, che recitava: "grazie per esserti donata".

GIULIA DI SABATINO, LA SEQUENZA DELLE INDAGINI - Le indagini sono partite immediatamente dopo il ritrovamento del cadavere ma purtroppo l'esame autoptico, eseguito dal medico legale Gina Quaglione, non potrà essere molto d'aiuto. Il corpo, infatti, dilaniato dal passaggio di automobili e tir, ormai non può raccontare molto di ciò che è successo quella sera. Gli esami che sono stati fatti potranno dare qualche risultato certo solo dopo diversi mesi. Tuttavia, si ha ancora una speranza circa l'esame istologico fatto sui tessuti della ragazza, che potrebbe dare indicazioni valide a capire se Giulia fosse morte prima di cadere sulla A14 o se, invece, la causa della morte sono stati proprio i mezzi circolanti. Anche l'esame tossicologico potrà dare indicazioni sulla eventuale presenza di sostanze stupefacenti nel sangue, per capire se la ragazza aveva assunto, o fosse stata costretta ad assumere, droghe prima di morire. Il padre tramite le telecamere della trasmissione, ha invitato chiunque sapesse qualcosa a parlare. Varie segnalazioni hanno riportato di aver visto Giulia salire in una Panda rossa la sera della tragedia come anche di averla vista litigare con qualcuno. Le indagini portate avanti dalla polizia postale sotto il controllo del sostituto procuratore Irene Scordamaglia sono ancora in alto mare.

GIULIA DI SABATINO: LE PAROLE DELLA MADRE - Per ironia della sorte, la ragazza è morta il giorno prima del suo diciannovesimo compleanno. In una intervista rilasciata sempre alle telecamere di Chi l'ha visto?, recentemente dalla madre, la donna racconta lo strazio di quando le hanno comunicato l'accaduto. I carabinieri le hanno portato una scarpa di Giulia per il riconoscimento e lei ha cominciato a urlare, chiedendo di essere uccisa perché non voleva più vivere. Ha chiesto, in preda alla disperazione, di sentirsi dire che in realtà , sua figlia non era morta ma in coma e un carabiniere, commosso da quel difficile momento, glielo ha confermato, temendo un gesto estremo. Purtroppo, la realtà era peggiore di qualsiasi macabra fantasia e ora gli inquirenti lavorano alacremente per cercare di stabilire le ultime ore di vita della ragazza, che appaiono ancora nebulose. Un aiuto all'inchiesta potrebbe venire dall'arresto di un ragazzo di diciannove anni, raccontano i colleghi di Abruzzo tv, ufficialmente indagato per istigazione al suicidio, che pare abbia dato un passaggio a Giulia quella notte, subito dopo aver finito il proprio turno nel ristorante dove lavorava. Infatti, il dubbio atroce che ruota intorno a tutta la vicenda è come possa essere arrivata la giovane sul cavalcavia non essendo in possesso della macchina.

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