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PAURA ATTENTATI IN ITALIA/ Meluzzi: come sconfiggere l'ansia da terrorismo

Pubblicazione:venerdì 20 novembre 2015 - Ultimo aggiornamento:venerdì 20 novembre 2015, 8.29

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Le faccio un esempio concreto. Quando cadevano le bombe naziste su Londra la gente continuava a fare una vita perfettamente normale continuando a vivere dove aveva sempre vissuto e facendo quello che aveva sempre fatto anche se ogni giorno morivano molte persone.

 

Perché lo facevano?

Perché c'era una strategia precisa, quella di Churchill, che aveva detto in modo esplicito agli inglesi con orgoglio nazionale, "lacrime e sangue e poi la vittoria definitiva". La gente si sentiva in guerra e in una guerra vincente. La cosa demenziale è invece pensare di essere in pace. L'unica vera prevenzione della paura è una strategia efficace per vincere la guerra.

 

Però questa volta siamo davanti a un nemico che si muove nell'ombra, in mezzo a noi, difficile da individuare. E questo genera paura. 

Un nemico misterioso fino a un certo punto. C'è un nemico ben preciso che si estende dal Marocco fino alle Filippine passando per un baricentro preciso che è la testa della piovra e cioè il califfato islamico. Pensare di sconfiggerlo tagliando le unghie alla piovra invece di schiacciarle la testa è una strategia perdente. 

 

Giubileo sì, giubileo no: lei da che parte sta?

Il  giubileo lo decide la Chiesa se farlo o no, bisogna poi vedere quante persone vi parteciperanno. Certamente è un'esca fantastica per gli attentatori, e personalmente credo che Roma non scamperà a un attentato.

 

Perché è così certo?

Lo hanno promesso e annunciato. Ogni giorno esce un video dell'Isis su Roma in cui si dice che agiranno come hanno fatto prima Parigi e Londra.

 

Abbiamo i mezzi per prevenire questo attentato?

Secondo me no. E' talmente semplice, basta passare con una macchina fotografica in mezzo alle migliaia di persone che entrano ed escono da piazza San Pietro  ogni giorno.

 

Davanti a questo quadro, che parola di fiducia si sente di dire?

Spero si formi una coalizione guidata dalla Russia per schiacciare la piovra annientando l'Isis.

 

Eppure i terroristi di Parigi erano nati e cresciuti qui, non in Siria o in Iraq...

Certo ma possono esistere perché c'è una strategia guidata da un progetto politico ben chiaro. Una volta schiacciata la testa della piovra i tentacoli uno a uno moriranno da soli.



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