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Cronaca

PAPA IN AFRICA/ Francesco, la festa del cuore contro la cultura dello scarto

Papa Francesco (Foto dal web)Papa Francesco (Foto dal web)

Il Papa sposa le ragioni dei più poveri tra i poveri e le battaglie di molti tra missionari e congregazioni religiose che quotidianamente si scontrano con i danni portati ai già fragili e traballanti sistemi sanitari africani dai trattati regionali di libero scambio in materia di proprietà intellettuale. Il messaggio è per i partecipanti della 10ma conferenza ministeriale dell'organizzazione mondiale del commercio che si terrà proprio a Nairobi tra pochi giorni. L'urgenza avvertita da Bergoglio è quella di non consentire alla cultura dello scarto di trasformarsi in sistema, garantendo, al contrario, a tutti, in particolare ai più deboli, cure minime. E ancora la denuncia aperta dei "traffici illeciti" di diamanti, materie prime, oro e avorio. L'origine di molti conflitti africani, ma anche di "situazioni di instabilità politica, criminalità oprganizzata e terrorismo". 

Troppo facile correre avanti nel programma di un viaggio che giorno dopo giorno si fa sempre più interessante, pensare al Centrafrica, e alle sue tensioni falsamente annoverate tra gli scontri religiosi ed etnici. Dagli anatemi duri e diretti di Papa Francesco si comprende che seppur non avendola mai visitata, l'Africa, ha imparato a conoscerla e ad amarla. Ieri mattina nell'immenso campus umano che erano diventati due tra i più importanti e centrali parchi della capitale keniana (Uhuru e Central Park) una folla di uomini e donne, sotto la pioggia incessante, ha mostrato quella bellezza che conosce bene chi ama il continente africano. La festa del cuore e del corpo, con i balli e i canti che "muovevano ogni muscolo", come ha osservato bene il Papa, e quella capacità unica di danzare la fede al ritmo della terra, con la melodia delle nuvole che solo i popoli neri possiedono, ha dato vita ad uno spettacolo gioioso e possente. Era una celebrazione eucaristica, la prima di Papa Francesco in Africa, eppure ha mostrato per due ore la vitalità di una Chiesa, di un popolo e di un continente, che saranno pure tra i più poveri e violentati del mondo, ma che potrebbero sorprendere a lungo termine. Il Papa ha intenzione di difendere questa energia, la ricchezza africana, la sua anima giovane, contro tutto e contro tutti. La prima tappa è quasi agli sgoccioli, ma ne vedremo delle belle.  

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