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COLLETTA A PARIGI E IN ITALIA/ Se basta un carrello per fare la pace

Facendo la Colletta (immagine d'archivio) Facendo la Colletta (immagine d'archivio)

E' un'Europa in pericolo, debole, politicamente slegata, colpita dal fanatismo degli "impresari del terrore" che solo quindici giorni fa hanno seminato morti e sangue, in una carneficina orrenda, per i locali e le strade di Parigi. Sono quindici giorni che si parla di integrazione inesistente, di scontro di civiltà e culture. Che sottolinei soprattutto le profonde differenze, quello che ti divide piuttosto che quello che ti unisce come persone umane.

Poi guardi il mondo della carità che si svolge durante la Giornata della Colletta e scopri che c'è un ex alpino, un giovane studente, un signore attempata, una ragazza musulmana velata, oppure un ragazzo di colore, che non si sa neppure da dove viene, che stanno fianco a fianco, che ripetono insieme gli stessi gesti, che fanno le stese cose, che ringraziano con semplicità per il cibo che viene donato per essere distribuito ai poveri, a chi non riesce neppure a sostentarsi.

C'è la guerra alle porte, forse è già in corso da anni. C'è la diffidenza di tutti i giorni, c'è il dibattito politico che a volte ti pare demenziale. C'è la burocrazia e la tecnocrazia, statale e continentale, che ti sembra ottusa nei suoi regolamenti e nei suoi movimenti. Poi guardi la Colletta Alimentare girando per qualcuno degli 11mila punti vendita che si mobilitano anche per la raccolta e non vedi differenze, tra italiani cattolici, islamici, migranti, laici. Partecipano tutti alla grande "festa della carità".

L'Europa dei banchieri sembra lontana. Il 28 novembre 2015 va in scena l'Europa, il mondo delle persone. Ed è indubbiamente migliore, più unito, senza proclami, ma legato solo dal cuore, dalla concretezza e dai gesti.

Andrea Giussani spiega che è stata sua preoccupazione informarsi di come andava la Colletta in Francia. "Ho telefonato in mattinata, ho telefonato di nuovo a giornata conclusa. Si dice che la gente abbia paura, che sia preoccupata. Ma anche lì, in quella città che è il cuore dell'Europa, con tutto quello che è successo, la gente ha onorato la Giornata della Colletta con una grande partecipazione. E la presenza di persone di tutte le etnie e religioni tra i volontari e gli stessi donatori è stata la migliore risposta a chi vuole mettere paura e terrore, a chi vuole dividere, a chi vuole spaccare l'umanità. E' stata una grande reazione, un grande successo per Parigi, per la Francia e per l'Europa".

Per comprendere questo mistero che è la carità, bisogna forse guardare all'Associazione Integra, una onlus di Milano che offre accoglienza ai migranti in Lombardia e in Puglia. Alle 9 e 30 di mattina, i ragazzi, che vengono da ogni parte del mondo, sono andati all'Ipercoop di Peschiera Borromeo e hanno passato in quel posto, con uno scopo preciso, la loro Giornata della Colletta.

Chissà che alla fine non siano questi fatti, questi gesti, queste persone che ti fanno pensare che appartieni all'Europa e anche all'umanità.

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