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VATILEAKS 2/ E nuovi "corvi", chi è il vero nemico del papa?

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Una vera "mediazione gesuitica" che qualcuno interpreta come un po' troppo "osè" e — non ce ne vogliano i detrattori di Francesco — decisamente sbilanciata verso l'ala conservatrice dell'assemblea sinodale. La contraerea va all'attacco: tocca a mons. Charamsa, poi alla lettera dei tredici cardinali. Una manina "di sinistra" spinge il monsignore a fare coming out e un'altra manina — stavolta "di destra" — diffonde un documento riservato e confidenziale. 

È la guerra. Francesco lo capisce e quando un uccellino gli dice che sono in arrivo due libri, uno di Nuzzi e uno di Fittipaldi, pieni di rivelazioni sull'ostruzionismo che deve affrontare Bergoglio sul fronte interno alla curia, il papa dà pieno mandato agli inquirenti vaticani di indagare e di smascherare questi fans zelanti che rischiano, col loro populismo e la loro ansia purificatrice, di gettare alle ortiche il complesso meccanismo politico che sta portando molto silenziosamente, ma sostanzialmente, alla trasformazione interna del governo dello Stato Vaticano. E si arriva ad oggi, dopo un finale di Sinodo molto incerto, dove l'unità si è ricostituita nel chiedere al papa un pronunciamento pieno e magisteriale sul matrimonio, e dove i giornali, di destra come di sinistra, gridano per l'ennesima volta alla vittoria. 

In questo clima, con un Giubileo alle porte e due libri certamente scottanti in arrivo, la giustizia pontificia giunge ad una svolta e arresta mons. Vallejo Balda e la signorina Chaouqui. Lei collabora ed è subito rilasciata, lui è detenuto nelle stesse celle dove venne ospitato il maggiordomo alcuni anni fa. La Chaouqui è pure un'attivista antigender e subito le polemiche si sprecano. Sembrerebbe finire tutto qui, con l'omofoba dal santo furore inquisitorio fermata dalla mano della giustizia e con un sacerdote vicino all'Opus Dei (da cui — va detto — la Prelatura si smarca senza riserve con un comunicato stampa preciso e non interpretabile) in attesa di giudizio nelle prigioni del papa. 

Ma è tutto troppo facile, troppo perfetto, troppo servito su un piatto d'argento. Sono i fatti, ma si sente il profumo di trappola: è il fuoco di due pasionari il vero nemico del papa? E che cosa c'entrano questi due signori con le manovre nell'ombra proiettate sul Sinodo? Davvero in quei due libri c'è semplicemente descritta la Resistenza a Francesco, oppure c'è qualcosa di più, qualcosa che fa paura e fa tremare anche le lobbies più incoraggiate sulla stampa mondiale? E poi, in definitiva: siete proprio certi che il Corvo fosse il maggiordomo? O rileggendo questo giallo vi è venuta qualche altra, assai inquietante, idea? 

Mille domande, nessuna risposta. Bisogna aspettare e attendere che la Verità si faccia strada. Quello che è certo è che non è un'aria sana quella che si respira stanotte sul Colle Vaticano.



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COMMENTI
05/11/2015 - La lobby dei prelati omosessuali (orazio adolfo bacci)

Hanno un potere enorme i prelati omosessuali sopracitati, molti, se approvassero la nullità del celibato, potrebbero cambiare.