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Cronaca

PRESEPE VIETATO / Farouq: io, musulmano, vi dico che Gesù è un miracolo anche per l'islam

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Ci sono centinaia di casi di famiglie musulmane che hanno partecipato ai presepi viventi sotto le feste natalizie e che non hanno avuto alcun problema. In una scuola, Gesù Bambino è stato rappresentato persino da un ragazzino musulmano. Il vero problema quindi non è che cosa pensino i musulmani di Gesù Cristo. Piuttosto, la questione è se qualcuno abbia mai chiesto ai musulmani quali siano i loro sentimenti verso il Natale, prima di decidere di non fare il presepe per non offenderli. Oggi i musulmani sono strumentalizzati dai terroristi, dai politici e da qualsiasi portatore di una posizione ideologica. Tutti parlano per conto dei musulmani, ma nessuno parla con loro.

 

Ritiene che vietare i presepi sia anche un segno di ignoranza?

Chi vieta i presepi probabilmente non sa che in Egitto, Tunisia, Marocco e nella maggioranza dei Paesi islamici si celebra la Natività, e numerose famiglie musulmane allestiscono l’albero di Natale nelle loro case. C’è una grande differenza fra religione e cultura. Se la religione è un credo che possiamo accettare o rifiutare, la cultura è il frutto del movimento delle società nella storia, una formula umana che non può essere separata dal cuore e dalla lingua. Un cristiano egiziano dice: “Io sono di religione cristiana e di cultura musulmana”. E penso che anche i musulmani in Europa siano così. La loro appartenenza culturale - che lo vogliano oppure no - è determinata dalla lingua, dai vestiti, dal cibo, dalle arti, dalla tecnologia, dal linguaggio della vita quotidiana, un mare sul quale navigano con la nave dei loro valori religiosi. Restare a terra, o farsi inghiottire dal mare, sono due cose in contrasto con il ruolo e lo scopo di questa nave. 

 

Gesù Bambino è nato in povertà e lontano da casa. Lo potremmo vedere come un piccolo rifugiato?

Sì, non a caso la prima esperienza da rifugiato l’ha vissuta lo stesso Gesù Cristo. E questo non soltanto al momento della nascita, ma anche quando è fuggito in Egitto per scampare al Re Erode che lo voleva uccidere. I suoi primi anni di vita sono trascorsi insieme agli egiziani. Gesù quindi è stato un immigrato nel vero senso della parola. Se gli uomini dell’epoca fossero stati come quelli di oggi, la storia del cristianesimo sarebbe cambiata totalmente.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
01/12/2015 - Vietare non toglie quel che è successo (claudia mazzola)

Dio si è fatto carne per entrare nella storia attraverso di noi. C'è a chi non interessa perché crede ad altro. Il fatto sussiste ugualmente, che si faccia o no il presepio.