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ANIMALI SU SAN PIETRO/ E quando nel Medioevo erano usati per glorificare Dio?

Pubblicazione:giovedì 10 dicembre 2015

Fotografie proiettate sulla facciata di San Pietro (Infophoto) Fotografie proiettate sulla facciata di San Pietro (Infophoto)

Ogni giorno, specialmente per chi frequenta i social, capita di trovare scritto tutto ed il contrario di tutto riguardo al Papa, alla Chiesa, a presunti complotti, macchinazioni, trame segrete e chi più ne ha più ne metta.

Le ultime sparate riguardano lo show multimediale proiettato sulla facciata di San Pietro la sera dell'8 dicembre. I pretesti che hanno fatto levare gli scudi sono principalmente due: uno, è stato oltraggioso e financo blasfemo usare il tempio della cristianità per proiettare figure di animali e, due, fra gli sponsor dell'evento c'erano nomi e sigle per nulla raccomandabili, che con la destra ringraziano il Papa per quello che fa e con la sinistra fanno cose immonde.

Un ente mondiale regala uno spettacolo al Papa per ringraziarlo? Bene, loderemo questa cosa pregevole che ha fatto e condanneremo le altre. Facendo sempre di ogni erba un fascio si rischia di buttare via il bambino con l'acqua sporca. Molto umilmente mi permetto di ricordare che Nostro Signore chiamò con sé il mafioso Zaccheo e non rifiutò il prezioso olio offertogli da una poco di buono.

Quanto poi agli animali proiettati sulla Basilica di San Pietro, proprio la mattina dopo quell'evento mi è capitato di sfogliare una pubblicazione che riguardava i bestiari medievali. Senza essere uno studioso, mi è tornato alla mente il mosaico pavimentale della Cattedrale di Otranto, dove Alessandro Magno è portato in trionfo da due grifoni, e sono presenti sirene e centauri, o i capitelli romanici ricchi di mostri, le grandi chiese gotiche dove sono rappresentati animali mostruosi e creature dell'inferno o tutti quegli esempi in cui, per analogia o simbolismo, le figure del mondo animale venivano impiegate per glorificare Dio.

L'integrale uomo medioevale fa posto a tutto, perché tutto entra a far parte del piano della salvezza. I monaci copiano tutti i manoscritti, compresi quelli lascivi o che sarebbe stato facile censurare; nel costruire le chiese spesso si adoperano materiali e strutture che provengono da religioni precedenti; nelle decorazioni trovano spazio animali reali, mitologici o inventati, tutto a gloria di Dio e di Nostro Signore Gesù Cristo. Niente - NIENTE – viene censurato in nome di chissà quale ortodossia.

Se si guarda quello che accade con semplicità e senza preconcetto, tutto può essere ricondotto a Cristo. Altrimenti perché per secoli il suo sacrificio lo si è chiamato Pie Pellicane, pellicano amoroso? Per insultare il Signore paragonandolo ad un animale, oppure per trovare nella natura degli esempi concreti che ricordassero l'amore che ha per noi, come il pellicano, che per nutrire i suoi figli preferisce morire donando loro il sangue?

Noi "moderni", invece, ponendo davanti ad ogni cosa che accade un "però", finiamo per non essere più in grado di distinguere più nulla, cercando facile consenso in chi la pensa come noi, e finendo per voler insegnare fede e ragione al Papa. Abbandoniamo la presunzione e riabbracciamo il sano realismo, dai.



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COMMENTI
12/12/2015 - sulla facciata (1565 malta)

Walter, questo è stato uno sfregio a S.Pietro, la chiesa più bella del mondo, in nome di Gaia. Non è stato un voler glorificare Dio attraverso la natura (cosa buona e giusta). Evitiamo di fare la figura degli ingenui, per cui tutto è bello e buono per forza. Nel giorno dell'Immacolata qualcuno ha pensato di fare questa bruttura...ma come si fa anche solo a pensare di proiettare scimmie su S.Pietro? Chi lo ha voluto dimostra di non credere nella bellezza. E chi non crede nella bellezza non crede neanche in Dio.

 
10/12/2015 - il trionfo di Gaia (Gianmario Forneris)

E' consolante sapere che sui social imperano molti utenti poco "à la page" con la new age della modernità. In questo momento urge celebrare il cocorito, la cinciallegra, la scimmietta e il panda. Difendere la vita e la famiglia naturale o la civiltà costruita sulle tradizioni giudaico-cristiane, pregare per chi è perseguitato a causa della propria fede crea solo divisione e muri; mentre con questo bell'ordine panteista si che potremo vivere in pace e felici come diceva Benson. A ciascuno la propria scelta, dai su!

 
10/12/2015 - E' solo la mia opinione (claudia mazzola)

Ho visto in TV lo spettacolo. Non mi è piaciuto, che senso ha? Preferisco il Fiat della Madonna.

 
10/12/2015 - Ma che belle arrampicate sugli specchi. (Massimo Zamarion)

Certo che “tutto entra a far parte del piano di salvezza”. Anche il male, ad esempio: eppure resta male. E poi certamente tutta la creazione è buona e reca in sé l'impronta di Dio: ma l'uso che se ne fa può essere buono o malvagio. Non si vede inoltre dove sia la pregevolezza di un dono fatto al Papa consistente in una baggianata grossolana e sommamente ambigua: non è una cosa buona fatta da chi “con la sinistra” fa cose immonde, ma uno sgorbio vergato piuttosto spudoratamente da chi nel Dio cristiano in fondo non crede, ma piuttosto nel suo surrogato panteista, la Madre Terra. Non mi risulta poi che Zaccheo fosse un mafioso, neanche per analogia, ma un pubblicano. E come la “poco di buono” non è uno che una volta tanto fa “con la destra” una cosa buona in mezzo a tante cattive fatte “con la sinistra”, bensì uno che pecca ma ha l'anima disposta al bene.

 
10/12/2015 - Analogia e simbolismo (Salini Rossano)

Come ben detto, nei bestiari medioevali gli animali erano usati come rimando per "analogia e simbolismo" al divino. Il che dimostra come sia del tutto fuori luogo accostare i bestiari al vuoto spettacolino proiettato sulla facciata di San Pietro. D'accordo che il grido al complotto fa sorridere, ma nel tentativo di opporsi agli a volte grezzi e spesso pedanti ultra-ortodossi si possono fare degli scivoloni ancor peggiori. I bestiari medioevali sono complessi, profondi, ricchi di rimandi e di intrecci culturali stupefacenti; lo spettacolo di Piazza San Pietro è un superficiale inno per immagini al pensiero ecologista e terzomondista, del tutto estraneo a qualunque senso del divino. Il paragone o anche solo l'accostamento tra le due cose non regge affatto. Quindi: brutti i commenti "complottistici", ma altrettanto brutto questa tentativo di salvataggio senza costrutto.