BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

ITINERARI/ Cinquanta sfumature di… Verdi e Guareschi: arte e bellezza da scoprire

La cucina del Castello San Pietro La cucina del Castello San Pietro

Dopo la musica e l’arte inarrivabile dei liutai, si è passati alla gastronomia d’eccellenza, con il pranzo alla Salsamenteria di Cortemaggiore (Piacenza), tempio delle tipicità piacentine, per tornare a Salso e usufruire dei trattamenti benessere alla SPA del Grand Hotel Porro, uno dei simboli della cura per il proprio corpo che fa di Salsomaggiore la città della bellezza, oltre che della salute. La domenica, poi, visita al castello di San Pietro in Cerro (Piacenza), maniero quattrocentesco, ricco di ambienti di grande fascino, restituiti all’antico splendore con dipinti, arredi e l’attento recupero delle decorazioni, che custodisce nel sotterraneo, quasi inaspettata, la più grande collezione italiana di copie autenticate – autorizzate dal governo - dei guardiani di Xi-An (i guerrieri di terracotta voluti dall’Imperatore Qin Shi Huang nel 260 avanti Cristo a guardia della propria tomba in Cina), la tappa successiva a Villa Verdi, in quel di Sant’Agata in provincia di Piacenza, l’unico, vero monumento verdiano, costruito in mezzo secolo dal Cigno di Busseto e conservato intatto dagli eredi Carrara Verdi. Dopo il consueto percorso museale, la visita alle stanze private del Maestro, quelle che sono attualmente abitate dagli eredi e che sono state aperte per l’occasione e lo saranno in determinati momenti dell’anno o su prenotazione dai Grand Hotel Porro e Valentini. 

Dopo tante emozioni, sosta all’azienda agricola Brè del Gallo a Fontanelle di Roccabianca (Parma) azienda che fa parte del Consorzio del Culatello di Zibello DOP con un pranzo-merenda a base degli straordinari prodotti tipici della Bassa parmense: dal culatello, appunto, alla spalla cruda, al salame, alla pancetta, al vino Fortana, al Parmigiano Reggiano riserva del caseificio “Mondo piccolo”, sempre di Fontanelle. Omaggio finale a Giovannino Guareshi, con la visita, ancora a Fontanelle, al Museo dedicato al papà di Peppone e don Camillo, realizzato dal comune di Roccabianca nell’edificio delle vecchie scuole elementari, dove insegnò la madre di Guareschi. 

«La nostra proposta – ha sottolineato Giovanni Bandini – oltre a questo itinerario-campione, comprende numerosi percorsi: da Parma a Roncole Verdi, a Cremona, Soragna, Fontanelle, Sissa, Busseto e altre mete di sicuro interesse. Faremo scoprire ai tanti appassionati, ma anche a semplici turisti in cerca di emozioni, un Verdi inedito e un Guareschi inaspettato, passando attraverso i caseifici, i salumifici, le cantine che producono i vini della Bassa, le cascine, le osterie, i ristoranti della zona, le isole rinaturate lungo il Po, la navigazione sul Grande Fiume, i musei, i castelli, le chiese e i santuari, i borghi rinascimentali. Il tutto accompagnato, non solo idealmente, dalle immortali musiche verdiane, dalle eterne favole di Guareschi e dalla musica popolare, quella che oggi è diventata famosa con il nome di “liscio”, ma che è nata qui, nella Bassa, alla metà del 1800.» 

Un nuovo modo di scoprire luoghi incomparabili e di grande suggestione, magari sconosciuti o quasi nei circuiti turistici tradizionali: navigando di persona e non solo su internet, in quel “mare verde” che è il Mondo piccolo di Giuseppe Verdi e Giovannino Guareschi, quella “fettaccia di terra” unica al mondo, che va dal monte al fiume, dal Po all’Appennino.