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Omicidio Chiara Poggi/ News: Alberto Stasi si è costituito, è nel carcere di Bollate. La mamma di Chiara: giustizia è fatta (12 dicembre 2015)

Ultima parola sul caso dell'omicidio di Chara Poggi: oggi la cassazione dopo tre processi dovrà stabilire definitivamente se Alberto Stasi è colpevole o innocente

Alberto Stasi Alberto Stasi

Alberto Stasi si trova in carcere. Il giovane condannato in via definitiva a sedici anni di galera si è costituito nel carcere di Bollate alla periferia di Milano. Era accompagnato dalla madre. Stasi aveva detto già ieri prima del pronunciamento della sentenza che se fosse stato condannato si sarebbe costituito e così ha fatto. Come si sa, il giovane rischiava una condanna fino a 30 anni se fosse stata riconosciuta la crudeltà aggravata come chiesto dall'accusa. Non essendo mai stato messo durante i molti anni di indagini a custodia cautelare, Stasi adesso dovrà scontare la pena per intero, a meno che più avanti a seconda della buona condotta e altre situazioni possa ricevere uno sconto di pena.

Alberto Stasi dovrà andare in carcere. Lo ha confermato il suo legale Fabio Giarda. Per la madre di Chiara Poggi, "giustizia è fatta", dopo la conferma da parte della Cassazione della condanna per il fidanzato di sua figlia. La donna ha spiegato di provare sollievo per la decisione presa, ma certamente non può gioire per una condanna: "È una tragedia che ha sconvolto due famiglie. Alberto era come un figlio". Giarda ha invece avuto da ridire sulla scelta della Cassazione, ricordando che non si può mettere in carcere qualcuno "quando c'è una sentenza che é completamente illogica".  -Si è conclusa la camera di consiglio dei giudici della V Sezione Penale della Cassazione chiamati a pronunciarsi sulla sentenza che ha condannato Alberto Stasi a 16 anni di carcere per l’omicidio di Chiara Poggi: il dispositivo non va cambiato e dunque la condanna è confermata e diventa definitiva. È stato quindi rigettato sia il ricorso dell’imputato che quello della Procura di Milano (che chiedeva il riconoscimento dell’aggravante della crudeltà). Non c’è stato alcun “colpo di scena”, dopo che ieri le dichiarazioni del Sostituto Procuratore generale della Cassazione avevano fatto pensare a un annullamento della sentenza. Sia la famiglia Poggi che Alberto Stasi hanno atteso il verdetto lontano dalle telecamere. Stasera Rete 4 trasmetterà una puntata speciale di Quarto grado dedicata al verdetto della Cassazione, con collegamenti e servizi, in cui magari si troveranno anche le dichiarazioni dei diretti interessati.

Alle 9:00 i giudici della V Sezione Penale della Cassazione si rono riuniti in camera di consiglio per decidere se confermare la sentenza con cui la Corte d'Assise d'Appello di Milano ha condannato Alberto Stasi a 16 anni di carcere per l'omicidio di Chiara Poggi. Il verdetto era atteso già per ieri, ma è stato necessario riaggiornare la decisione alla giornata di oggi. Fatto che mostra quanto sia delicata e non semplice la situazione. Del resto ieri il Sostituto Procuratore Generale aveva fatto capire che la sentenza presentava delle problematiche non da poco. Non resta quindi che aspettare per capire quale piega prenderà un caso che ormai fa discutere da 8 anni. 

Era iniziato tutto quel maledetto 13 agosto del 2007 quando Chiara Poggi perse la vita nella sua abitazione di Garlasco. Da allora il nome del Comune in provincia di Pavia è divenuto famoso a tutta Italia per quel terribile fatto. Oggi era attesa la sentenza della Cassazione su Alberto Stasi per decidere se condannare o meno l'ex fidanzato della ragazza considerato da alcuni come possibile colpevole del reato di omicidio. L'uomo si è sempre difeso in questi anni, ma non si è ancora arrivati a capo della situazione. Secondo quanto riportato dalla trasmissione di Rete 4 Quarto Grado, che ha dedicato buona parte della sua durata proprio a questo caso, pare che la Cassazione abbia deciso oggi di rinviare a domani la sentenza a carico proprio di Stasi. Staremo a vedere quale saranno le decisioni definitive. Clicca qui per il tweet di Quarto Grado.

Oggi si è tenuta la tanto attesa decisione del Pg della Cassazione Oscar Cedrangolo nel processo Garlasco che vedeva Alberto Stasi come accusato dell'omicidio di Chiara Poggi. Il Pg ha chiesto l'annullamento con rinvio in accoglimento del ricorso dell'imputato, questi chiedeva l'assoluzione. Cendrangolo, come riportato da Ansa.it, avrebbe richiesto di annullare quindi la condanna per ''debolezza dell'impianto accusatorio''. L'uomo era stato assolto in primo e secondo grado per poi essere condannato nell'appello bis a 16 anni di carcere. Da parte sua la difesa ha parlato di verità già emersa e l'avvocato Francesco Compagna, come riportato sempre da Ansa, ha voluto evidenziare che non era lì per rappresentare nessun grido di dolore ma solo la convinzione che la verità sia già stata trovata.

Non si placano le polemiche sul caso dell'omicidio di Chiara Poggi e il suo principale sospettato, Alberto Stasi, che questa sera subirà l'ennesima decisione della giustizia italiana riguardo alla sua innocenza o colpevolezza. Nel frattempo dalla difesa arriva un monito preciso «Bisogna dare una verità alla famiglia Poggi ma non seguendo l'interrogativo retorico ed aberrante 'se non lui chi?'». L'avvocato Angelo Giarda, difensore di Alberto Stasi, nel corso della sua arringa in Cassazione, si è così espresso, aggiungendo che in tutte i precedenti procedimenti giudiziari nessun giudice ha mai rilevato indizi gravi di colpevolezza nei confronti di Stasi. Altro punto a favore della sua tesi d'innocenza, secondo il legale, è il fatto che la procura di Milano non si sia mai adoperata per ottenere un provvedimento cautelare nei confronti di Alberto Stasi, probabile indizio di dubbi anche da parte dell'accusa, che ora richiede invece addirittura l'aggravante della crudeltà, per portare la condanna da 16 a 30 anni. Si attende la decisione che potrebbe arrivare nella notte come domani. 

Assolto in primo e secondo grado, condannato a sedici anni di carcere nell'appello bis: il caso di Alberto Stasi sarà deciso oggi definitivamente dalla Corte di cassazione. Chiara Poggi venne trovata assassinata a casa sua a Garlasco il 13 agosto 2007, ma tre processi non sono bastati a mettere fine al caso.  Un anno fa circa la Suprema corte aveva annullato con rinvio l'assoluzione di secondo grado con le motivazioni che lo Stasi avrebbe "brutalmente ucciso la fidanzata". Dunque oggi si decide se assolvere per sempre l'ex fidanzato della ragazza uccisa o entrare in carcere a scontare una condanna di sedici anni, potrebbe anche essere condannato a una pena più severa in termini di anni di reclusione addirittura fino ai 30 anni, in caso ad esempio venga riconosciuta l'aggravante della crudeltà. 

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