BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Cronaca

TOTO' CUFFARO/ La voglia di ricominciare e l'ombra dei (nuovi) processi in tv

Totò Cuffaro (Foto dal web)Totò Cuffaro (Foto dal web)

E' appena uscito il libro di un giornalista, Simone Nastasi, dal titolo Cuffaro. Tutta un'altra storia. La verità del processo al presidente dei siciliano. Stando ai fatti, alle carte e all'uomo Cuffaro, Nastasi si è posto alcuni interrogativi ed ha ricostruito il processo mettendo insieme un libro da 224 pagine più un'appendice con gli atti giudiziari. Il libro è scritto in larghissima parte sulla base degli atti giudiziari e solo in minima parte intervistando alcune persone.

L'autore non giunge ad ammettere che si tratti di un errore giudiziario, ma "...sostengo solo che negli atti si rilevano stranezze... La mia convinzione è che la sentenza più giusta fosse quella di primo grado che lo condannava solo per la rivelazione del segreto d'ufficio. Il resto mi sembra abbastanza controverso".

Il libro offre numerosi elementi per giungere ad un convincimento meno mediaticamente diretto e più frutto della lettura delle "carte" che il processo ha offerto. Il giudizio dell'autore è questo: "Durante questo mio lavoro sugli atti processuali ho incontrato molte persone ed ho avuto modo di percepire come tanti in Sicilia non siano affatto convinti che Cuffaro sia stato vicino alla mafia. Mi aspetto una grande manifestazione di affetto da parte di questa gente nei confronti di un uomo al quale bisogna, comunque, riconoscere una cosa su tutte: il grande senso delle istituzioni dimostrato e la grande dignità nell'affrontare la pena comminatagli senza mai sottrarsi".

"Bentornato Totò. Ora hai il diritto di riprenderti la tua vita", ha scritto su Twitter il presidente dei senatori di Area popolare Ncd-Udc, Renato Schifani.

Vedremo già da domani, quando potrà rivedere sua madre, se tutto ciò gli sarà garantito.

P.S. Per chi non lo sapesse: l'incontro con la madre anziana gli è stato negato. A tal proposito ha dichiarato: "Non mi hanno permesso di vederla. Uno Stato che vuole rieducare non può dire: non ti facciamo vedere tua madre perché siccome ha l'arteriosclerosi l'incontro sarebbe svuotato da ogni contenuto di umanità. Io credo che lo Stato non debba dirlo e soprattutto chi per conto dello Stato amministra la giustizia". Speriamo che l'anno della Misericordia porti da subito frutti copiosi.

© Riproduzione Riservata.