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LICIO GELLI/ Si arricchì con l'oro jugoslavo: ecco la vera eredità del grande Maneggione

Licio Gelli (Foto dal web) Licio Gelli (Foto dal web)

Evidentemente certe ambiguità italiane e i giochi sottobanco dei "burattinai" di ogni tipo non si possono raccontare in Italia. Così Gelli può essere indicato come golpista e, nello stesso tempo, come finanziatore anche di giornali del Pci, come fece il Banco Ambrosiano (in cui Gelli pesava) con Paese sera: 20 miliardi.

Così Gelli può essere sospettato persino per "pasticci" in merito al caso Moro, mentre attraverso il Corriere della Sera indicava con severità la linea della fermezza e della non trattativa. E lo stesso Gelli può passare per uno dei più fieri anticomunisti, anche se (Togliatti e altri a parte) era un intimo amico di Nicolae Ceausescu, il dittatore comunista rumeno.

La parola d'ordine della storia italiana è sempre doppia: confusione-rimozione. Così, nel regno dell'ambiguità, il piduista Licio Gelli è stato il re indiscusso e il simbolo di una decadenza che è arrivata sino ai nostri giorni. 

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