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Terza Guerra Mondiale / Lotta al terrorismo, Putin attacca la Turchia: jet abbattuto per piacere agli Usa (oggi, 17 dicembre 2015)

Pubblicazione:giovedì 17 dicembre 2015 - Ultimo aggiornamento:giovedì 17 dicembre 2015, 13.44

Scontro e guerra civile in Libia (Infophoto) Scontro e guerra civile in Libia (Infophoto)

TERZA GUERRA MONDIALE, LOTTA AL TERRORISMO: PUTIN ATTACCA LA TURCHIA, JET ABBATTUTO PER PIACERE AGLI USA (OGGI 17 DICEMBRE 2015) - Si può dire quello che si vuole, per carità, ma il livello dei rapporti tra Usa e Russia sono vicini ai livelli da terza guerra mondiale: già, quanto accaduto oggi nella conferenza stampa del presidente russo Vladimir Putin è solo in apparenza un accusa alla Turchia, ma il vero obiettivo è sempre il nemico americano che in un vero clima da conflitto freddo pronto ad esplodere, si passa da avvicinamenti diplomatici e clamorose dichiarazioni pubbliche. Putin ha parlato alla nazione oggi in questi termini: «abbattendo un bombardiere russo nella zona di confine tra Turchia e Siria forse Ankara voleva fare una cosa gradita agli Stati Uniti». Ma non finisce certo qui la sparata di Putin che risuona in tutto il mondo: «Noi non lo sappiamo, ma se qualcuno nella leadership turca ha deciso di compiacere gli americani, io non se cosa hanno fatto sia giusta o no». Bum, ancora più bum. Con il peso di una bomba queste parole di Putin che poi ammette a fine conferenza che comunque non sa davvero se agli americano tutto questo convenga oppure no. Di certo il peso e l'equilibrio della futura coalizione anti Isis e contro il terrorismo non vive un periodo molto tranquillo, anzi non l'ha mai vissuto. Detto tutto questo, è lo stesso "zar" che annuncia come in Siria la Russia sostiene l'iniziativa degli Stati Uniti per la stesura di una risoluzione Onu e che l'accordo sembra procedere bene: come dire, prima incendiare una casa e poi buttargli sopra secchiate d'acqua per spegnere il fuoco. Siamo all'illogicità? Assolutamente no, evidentemente in ballo c'è ben altro e il tentativo di fare la voce grossa porterà a qualcosa che scopriremo tra pochi giorni, i nodi al pettine vengono sempre.

TERZA GUERRA MONDIALE, LOTTA AL TERRORISMO: UNA NUOVA LIBIA ALL’ORIZZONTE. BASTERÀ CONTRO AVANZATA ISIS? (OGGI 17 DICEMBRE 2015) - Oggi, giovedì 17 dicembre 2015 una giornata storica per la Libia che però non allontana l’ipotesi inquietante di una terza guerra mondiale. Perché? Beh oggi potrebbe (anzi dovrebbe) arrivare l’accordo tra i governi di Tripoli e Tobruk sul futuro unito in Libia contro l’avanzata dell’Isis, il vero problema che sta minando l’ordine interno e di fatto di tutto l’asset mondiale. L’Occidente e il mondo arabo puntano molto sull’unità libica come primo puntello contro il Daesh, da replicare poi in Siria e Iraq, ma i punti insoluti rimangono troppi e sembra un accordo di massima imbastito più per diplomatici che non per dati effettivi. Ambienti intransigenti ed estremisti nei due governi opposti fino a ieri stanno cercando di destabilizzare l’accordo voluto fortemente dalla Conferenza di Roma e dall’Onu, anche se il rappresentante delle Nazioni Unite, Martin Kobler e il generale consigliere militare Paolo Serra, si dicono certi che l’accordo ci sarà e la nuova Libia potrebbe presto nascere, con la copertura della capitale Tripoli con l’aiuto di forze internazionali coordinate da Italia e Inghilterra. Ma tutto ciò sembra fuori tempo massimo, con l’Isis che purtroppo è penetrata tanto e in larga parte nel paese devastato dalla guerra civile e l’accordo di oggi potrebbe essere solo un foglio di carta a cui mancano mesi, forse anni di lavoro “di cucito” con l’appoggio di tutte le forze arabe principali e quelle occidentali. Siamo proprio sicuro che l’equilibrio è pronto per durare? Basti vedere le tensioni che solo due Paese come Russia e Turchia riescono a creare all’interno della stessa “armata” anti Isis. Che sia Terza guerra non sappiamo, che sia grosso caos questo è già davanti agli occhi di tutti.



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