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MAMME OVER 40/ "Mi regalo un bambino": l'inganno del decennio congelato

Pubblicazione:martedì 22 dicembre 2015

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La differenza tra quello che sentiamo e quello che siamo talvolta c'è, volenti o nolenti. E i rischi ci sono a non rendersene conto; se non altro il fatto che l'età fa diminuire la fertilità, i figli non vengono a quarant'anni come venivano a venticinque (e comunque non sono una cosa che noi ci regaliamo). 

Interessante è leggere su Io Donna del 19 dicembre un servizio sullo stesso tema, in cui si parla di un libro di Francesca Fornario in cui "l'Italia della maternità negata è un Paese in cui i giovani desiderosi di diventare madri e padri si ritrovano braccati alla stregua di criminali", in cui a vent'anni i figli non si fanno ancora e a quaranta i figli non vengono più. Lo vediamo tutti, la società occidentale è strutturata come se un decennio fosse messo in naftalina, congelato, freezerato, il decennio tra i venti e i trenta anni, il decennio della massima attività mentale, delle massime energie, quello in cui sarebbe più facile far figli, creare grandi opere, e invece la pubblicità ci invita a rimandare e il mondo del lavoro ci obbliga a rimandare; e non è un bene, non è libera scelta (se non raramente), non è salutare. Anche perché, rimandando, succede un fatto nuovo nella storia del mondo: ogni 100 anni le generazioni non si rinnovano più cinque volte come è sempre stato, ma solo tre, con conseguente alto tasso di sterilità per i singoli e gerontocrazia per la società. E' l'effetto goccia di miele: la società — da coesa che era — come il miele diventa fluida, si sfilaccia si allunga sotto la forza della gravità, fino a staccarsi e crollare. 



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COMMENTI
22/12/2015 - Meditare... (Anna Di Gennaro)

La ringrazio per questo suo chiarire i termini di una questione già affrontata dal nostro Papa Emerito, allora Benedetto XVI, che ammonì: Tornate a fare i figli da giovani! Sante parole, inascoltate dalle nostre emancipate donne in carriera. Compresa la ministra Beatrice Lorenzin cui faccio i migliori auguri di nonna felicemente attiva col nipotino di tre anni da accudire, almeno part time. Lei, alla mia età, avrà da badare ad un paio di giovani fanciulle. Un gap che mi lascia perplessa. Anche a loro auguro ogni sorta di bene, ma rifletto sul fatto che l'essere e fare la nonna, entro pochi anni, non sarà più nemmeno possibile. Che peccato! Anna e Gioacchino pregate per noi tutti nell'imminenza della Nascita di Gesù Bambino, Redentore del mondo...