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OPERAIO RAPINA LA SUA BANCA/ Accade perché Calvino ha "fregato" san Francesco

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In sostanza – commenta Francesco Lenzi sul Sole 24Ore del 22 dicembre - "visto che la Bce ha imposto a Veneto Banca il raggiungimento di un coefficiente di capitale CET1 almeno pari a 10,25%, ma che attualmente è al 7,12%, la banca non dispone delle risorse per riacquistare le azioni dai soci che volessero esercitare il recesso. Così, chi vorrà, potrà liquidare le azioni solo una volta avvenuta la quotazione, vendendole sul mercato". Qui non è il caso di esercitare lo sport tipicamente italiano di schierarsi pro o contro Favretto, anche se capisco che quando si sente di aver subito un'ingiustizia e di avere incassato oltre al danno la beffa, può venire  la voglia di iscriversi alle brigate rosse. Però né con la ribellione né con la bacchetta magica si risolverà alcunché.

Nemmeno basterà beccare chi sono stati gli imbonitori delle azioni, in che modo le hanno piazzate, con quali argomentazioni, per ordine di chi, e punire gli eventuali colpevoli, perché giustizia sia fatta. Anche di me la banca si "prende cura" quando vede arrivare dei soldi sul conto corrente, "venga in filiale, abbiamo buone proposte di investimento...", "No grazie, è la mia liquidazione, devo cambiare la macchina e mettere a posto i denti...". Non mi chiama mai quando il "buon investimento" che ho fatto mi fa perdere.

Comunque. L'episodio di Ivan, come quello degli obbligazionisti di Banca Etruria e delle altre tre, il suicidio del pensionato, ecc. aprono uno squarcio sulla realtà dell'economia attuale. Essa è dominata da un moloch che persegue solo la massimizzazione del profitto finanziario, divorando i risparmi a costo di lasciare in braghe di tela le imprese, negando il credito per gli investimenti, l'innovazione e lo sviluppo. Siamo lontani anni luce dal ciclo virtuoso del dopoguerra e degli anni dello sviluppo italiano fatto di lavoro, risparmio messo in banca, investito con saggezza nello sviluppo delle imprese, che a loro volta creavano possibilità di lavoro e miglioramento del benessere. 

Possiamo dire che il modello francescano è stato fatto fuori dal modello calvinista. Furono infatti i francescani ad inventare banche di credito non speculative ma a sostegno dell'economia civile, contrastando anche l'usura; mentre la cultura calvinista porta a una gestione del danaro sganciata dal territorio e dalla vita sociale. Il moloch ha due caratteristiche. Una è che il moloch è costruito sul fondamento di una sequenza di cambiamenti culturali (Pasolini diceva di mutazioni antropologiche) che hanno trasformato il potere ma anche influenzato e coinvolto la mentalità di tutti: dal lavoro al consumismo all'esagerata smania di danaro. Ci arrivano gli ombrelli anche perché, a volte, ci facciamo lusingare.



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