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Benedizione Urbi et Orbi 2015 / Video, Papa Francesco: dove nasce Dio nasce la misericordia (Santo Natale, oggi 26 dicembre)

Benedizione Urbi ed Orbi 2015, invito alla misericordia da parte del Papa. Per il Santo Padre il mondo ha bisogno di amore, proprio a partire dalla misericordia del Signore appena nato.

Papa Francesco (Infophoto) Papa Francesco (Infophoto)

Benedizione Urbi et Orbi 2015 video: la fontana di misericordia, fonte comune di pace e serenità (Santo Natale, oggi 25 dicembre) La Messa di Natale è sempre vissuta come un momento particolarmente importante dell’anno, caratterizzato da un’atmosfera unica, speciale, che non si ripete mai uguale negli altri giorni dell’anno. La pace tanto invocata e sperata dai sacerdoti diventa quasi una condizione necessaria dell’animo umano: è proprio vera la frase per cui “tutti sono più buoni a Natale”. Ma la liturgia del giorno di Natale ci invita a riflettere su cosa si può fare concretamente per raggiungere questo obiettivo, per fare in modo che gli uomini vivano in armonia in tutto il mondo. Bere dalla stessa “fontana di misericordia” non vuol dire essere tutti Cristiani, non vuol dire imporre la propria fede a chi crede in qualcosa di diverso, ma vuol dire essere comprensivi con il prossimo, dissetarlo con la nostra bontà, con il nostro amore verso gli altri e verso Dio. 

Benedizione Urbi et Orbi 2015 video: nel cuore del Papa c'è la gente che soffre, soprattutto i bambini (Santo Natale, oggi 25 dicembre) In una società invasa dal narcisismo, ha affermato il Papa, nasce Gesù, che sceglie di essere povero, di venire al mondo in una stalla e di avere come culla una mangiatoia. La cultura che caratterizza le nostre vite è quella dell’indifferenza, contraria alla misericordia, quel valore così importante da essere al centro del Giubileo. La pace, per quanto possa sembrare un tema banale in un momento come quello del Natale, è un obiettivo di primaria importanza. Il discorso del Papa, infatti, durante il quale sono stati rivolti pensieri, una per volta, a tutte quelle zone del mondo in cui la guerra uccide la popolazione, apre gli occhi a una situazione che molto spesso si tende a non vedere. I bambini sono le vittime principali di questi avvenimenti, proprio loro, che sono i più innocenti e che non dovrebbero essere privati della loro infanzia per lasciare il posto a violenza e sofferenza. Ci troviamo a vivere in un mondo in cui ognuno pensa per sé e si sente bene, mentre Gesù ci ha insegnato l’esatto contrario: ci ha insegnato ad essere umili e misericordiosi. Non è un caso che il Bambino venga rappresentato con le braccia protese, come a voler abbracciare un mondo che troppo spesso si dimentica della sua bontà. L’invito del Papa è stato quello di lasciarsi guidare dalla pace e dalla misericordia, dalla ricerca del bene e dell’amore, lo stesso che ci ha mostrato Gesù venendo in mezzo agli uomini e caricandosi di tutti i peccati del mondo. (Maria Laura Leo)

 

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