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ALLERTA SMOG/ E blocco del traffico: prima di metterci le mascherine leggiamo il Papa

Prima di arrivare alle mascherine, iniziamo a leggere il Papa. Non è proselitismo, ma lo sforzo per capire davvero che siamo sulla stessa terra, legati da un destino comune. MAURO LEONARDI

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Allerta smog e blocco del traffico. Anche se la maglia nera va alla piccola Frosinone, quasi tutta l'Italia è fuorilegge. Stamattina anche dal Pincio si vedeva sulla città di Roma una coltre di nebbia che però nebbia non era. Una coltre bassa non per l'umidità, ma per le polveri sottili. Perché la salute non ne risenta si può stare sopra la soglia massima di smog per trentacinque giorni. Frosinone ha sforato da centootto giorni ma le altre città non stanno molto meglio. Milano, Vicenza, Padova, Torino, Roma hanno chiuso al traffico per il periodo delle feste, o hanno adottato le targhe alterne o dato incentivi per usare i mezzi pubblici. In questo, sono simili alla città settentrionale cinese di Harbin, nella provincia di Heilongjiang, dove sono state chiuse le scuole, tutte le autostrade della provincia e l'aeroporto internazionale della città, o Goyang in Corea del sud o New Delhi. 

Se vivi in città non te ne accorgi subito. Ma basta una giornata al mare, in campagna, in montagna e ti ricordi che l'aria profuma, che quella che respiri ogni giorno puzza e allora non è aria, ma è veleno. Stridono ancor di più ora i commenti negativi all'enciclica di papa Francesco Laudato Si', quando si disse che la "questione terra" non era spirituale. C'è qualcosa di spirituale che non sia umano? C'è qualcosa di umano che non sia terreno? C'è qualcosa di terreno che non riguardi la terra, la vita e la morte? Vita e morte non ci parlano di spirito? Parlare dello stato del nostro pianeta è parlare di noi. Parlare dell'aria che respiriamo è umano quanto parlare dello Spirito Santo che soffia dove vuole. L'amore per la terra è come l'amore per gli animali: è umano perché è amore. Nell'introduzione alla sua enciclica il Papa scrive: "Abbiamo bisogno di un confronto che ci unisca tutti, perché la sfida ambientale che viviamo, e le sue radici umane, ci riguardano e toccano tutti".

Non si tratta di tornare ad una vita che non c'è più, ma di rispettare il mondo rispettando il creato. La questione non è solo ambientale, non è solo legata a piccoli o grandi provvedimenti anti-inquinamento ma c'è anche bisogno di una nuova ecologia umana che faccia di piccoli gesti quotidiani di rispetto il fulcro di un cambiamento personale ancor prima che a livello mondiale di Oms e Stati sovrani. E questo solo io posso farlo: io abitante della parte del mondo che consuma la maggior parte delle risorse del mondo intero. La "terra come casa comune", una "ecologia integrale", mettersi un maglione in più e accendere un termosifone in meno, comprare solo quanto mangeremo, non sprecare nulla, eccoli i temi piccoli che non troveremo spiegati nei faldoni dei verbali di riunioni nazionali e internazionali, ma li troveremo nelle 192 paginette dell'enciclica Laudato Si'.

Nell'attesa che piova, prima di arrivare alle mascherine sul viso dei nostri fratelli cinesi o coreani, iniziamo a leggere il Papa. Non è proselitismo questo, non ce ne è bisogno. È uno sforzo per capire davvero che siamo sulla stessa terra, legati da un destino comune, da una responsabilità comune: quella di salvarci e di salvare il mondo per le prossime generazioni. 

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COMMENTI
29/12/2015 - Il giovane ricco (Giuseppe Crippa)

Grazie don Mauro per i suggerimenti “papali”. Ascoltandoli mi sembra di essere – e un po’ me ne vergogno - come “il giovane ricco”, perché dovrei replicare che li pratico già da anni. Grazie per gli auguri che contraccambio con piacere!

 
29/12/2015 - Non sacrificio ma misericordia (claudia mazzola)

Ringrazio di cuore il don ed il Papa sul serio, e obbedisco, ci provo!

 
29/12/2015 - Re a Crippa e Mazzola (Mauro Leonardi)

Chi non coglie il nesso tra il problema ambiente e la propria identità cristiana può meditare su alcuni "fioretti" che Papa Francesco suggerisce nella Laudato Si ed essere così corroborato nella propria identità cristiana (altro che Gaia): coprirsi di più ed evitare di accendere il riscaldamento, ridurre l'uso di carta, plastica e acqua, cucinare solo ciò che serve, usare il trasporto pubblico o dividersi la stessa macchina in più persone, spegnere le luci non necessarie. Queste, in linguaggio ascetico classico, sono "piccole mortificazioni" che aiutano ad identificarsi con Cristo crocefisso. Buone vacanze!

 
28/12/2015 - Ma le auto ora non sono tutte ecologiche? (claudia mazzola)

Chi vuole chieda al pianeta Gaia di far piovere. Io prego il Signore di mandarci la pioggia benedetta.

 
28/12/2015 - Piccoli gesti datati (Giuseppe Crippa)

Caro don Mauro, Le confesso che faccio un po’ di fatica a cogliere il nesso tra la persistenza delle polveri sottili e l’ "ecologia integrale": che tanti (arrivo a dire pure quasi tutti) in Italia (ma ora anche in Cina) possano vivere in case ben riscaldate e muoversi in auto andando dove vogliono mi pare una cosa molto buona e per limitare la temperatura dell’appartamento o i chilometri percorsi non penso alla Laudato si’ ma ai costi del gasolio per riscaldamento e della benzina che mi hanno imposto questi "piccoli gesti" ben prima della lettura dell'enciclica. Buon Anno!