BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

LA MOGLIE DEL KAMIKAZE/ All'odio di una jihadista risponde la "resurrezione" di Laura

Pubblicazione:

Immagine di archivio  Immagine di archivio

E' vero, ne abbiamo le scatole piene di marce e bandiere arcobaleno agitate in nome dell'ideologia e filmetti sentimentali, i Nobel per la pace li assegnano quasi sempre alle persone sbagliate eccetera. Però, se a 18 anni non hai ideali così, se non speri in un mondo unito, dove si spengono i cannoni, dove ci si abbraccia tra genti diverse, chi lo farà mai? Non solo è lecito, ma è naturale e doveroso che a 18 anni tu creda nel bene, che da sempre ha il nome di pace, amore, bellezza, giustizia. Il dramma è che poi si cresce. Che una ragazzina non abbia questi sentimenti, che riesca solo a covare tutto quest'odio, è la colpa più grande che non al loro, ma all'unico Dio dovranno render conto questi assassini barbari. 

Sempre che le mail e le dichiarazioni attribuite a Kahina non siano abile azione di propaganda. Per noi, quella ragazza potrebbe anche essere finita martire lei pure, o presa come un oggetto di preda dal più vicino jihadista e costretta al silenzio.

Nelle stese ore, veniamo a sapere che un'altra ragazza, cantante rock che assisteva al concerto del Bataclan, si è risvegliata dal coma. E' più grande, si chiama Laura Croix. E' stata ferita da sei colpi, al petto e all'addome, è piombata nel buio. Ha aperto gli occhi, chiesto dei genitori, stenta ad uscire dall'orrore, ma ce la farà. In Francia parlano di miracolo del Bataclan. Ma non ci credono davvero: perché i miracoli non cadono dall'alto, non sono un risarcimento, e solo la fede che i francesi hanno accantonato li fa vedere. Laura la Croix. Che strano cognome, che bizzarro, il caso.

< br/>
© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.