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DETENUTI PICCHIATI IN CARCERE/ Qual è il "segreto" per restare uomini?

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Ciò che manca in chi manganella è, forse, proprio questa sfumatura: la consapevolezza d'essere, sotto la divisa, un uomo come loro, né migliore, né peggiore. Magari condita da un pizzico di cultura e di pensiero. Quella cultura che non è tanto sapere L'Adelchi del Manzoni a memoria, nemmeno l'Anabasi di Senofonte, ma la cultura in senso classico: il coltivare, l'annaffiare, l'irrigare. L'aratro, ma anche l'ago e il filo.

Queste intercettazioni non rendono onore al carcere. Non rendono onore, soprattutto, a chi le ha firmate. Hanno tradito, per prima cosa, la fedeltà a ciò che hanno professato: alla speranza, alla divisa, alla loro intelligenza. Quale credibilità potranno ancora avere agli occhi di chi in essi s'imbatte? Gente in-credibile, non più credibile. Da riderci in faccia quando ci passi accanto, magari compatendoli per l'insoddisfazione di una professione che non li soddisfa, che non li soddisfa più, che non li ha mai soddisfatti. Forse a qualcuno ancora sfugge che i poveri hanno tanta memoria: non tanto di vendetta, ma memoria d'attendere quando i ruoli s'invertiranno. Come quella volta a Robben Island: hanno tenuto prigioniero un uomo-nero per trent'anni, perché era da rieducare. Dopo trent'anni si sono accorti che, dal carcere, era stato lui a rieducare la società. Ch'era come dire: la logica, certe volte, non sussiste.

Di una cosa anche stanotte son certo: che domattina, a certi agenti-uomini, stringerò la mano con un affetto tutto umano. Oggi mi son reso ancor più conto che rimanere uomo, in certi ambienti, è saper vedere le rose a dicembre, il grano a Natale. L'umano, dentro l'imbecille.

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COMMENTI
05/12/2015 - La misericordia è per tutti? (Giuseppe Crippa)

C‘è comprensione – misericordia – per tutti ma non per qualche professione (poliziotti e guardie carcerarie per esempio)… Comprensione non significa ovviamente impunità - un'inchiesta ed un processo sono doverosi - ma non l’emissione sui giornali di giudizi impietosi come “traditori e incolti” nei confronti di persone che potrebbero essere invece soltanto esasperate perché continuamente irrise e provocate. PS: Le intercettazioni non rendono onore a chi le fa e a chi le diffonde mentre non ledono l'onore di chi ne è vittima, sempre e in ogni caso.