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Cronaca

RISPOSTA AGLI ESTREMISTI / Julian Carrón: la sfida del vero dialogo dopo gli attentati di Parigi

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Questo è allora il vero elemento che deciderà del futuro dell’Europa: se essa saprà diventare finalmente il luogo di un incontro reale tra proposte di significato, pur diverse e molteplici. Come è accaduto per secoli in alcuni Paesi del Medio Oriente, ove culture e religioni diverse hanno saputo convivere in pace, mentre ora i cristiani sono costretti ad abbandonare la loro terra perché la situazione ha reso loro la vita impossibile. In questo modo, però, il problema non si risolve, semplicemente si sposta.

Ora inizia la verifica per l’Europa. Spazio di libertà vuol dire spazio per dirsi, ognuno o insieme, davanti a tutti. Ciascuno metta a disposizione di tutti la sua visione e il suo modo di vivere. Questa condivisione ci farà incontrare a partire dall’esperienza reale di ciascuno e non da stereotipi ideologici che rendono impossibile il dialogo. Come ha detto papa Francesco, «al principio del dialogo c’è l’incontro. Da esso si genera la prima conoscenza dell’altro. Se, infatti, si parte dal presupposto della comune appartenenza alla natura umana, si possono superare pregiudizi e falsità e si può iniziare a comprendere l’altro secondo una prospettiva nuova».

Questa situazione storica è un’opportunità eccezionale per tutti: anche per i cristiani. L’Europa può costituire un grande spazio per noi, lo spazio per la testimonianza di una vita cambiata, piena di significato, capace di abbracciare il diverso e di destare la sua umanità con gesti pieni di gratuità. 

Invitando i cristiani ad alimentare il desiderio della testimonianza, papa Francesco ha sottolineato che «solo così si può proporre nella sua forza, nella sua bellezza, nella sua semplicità, l’annuncio liberante dell’amore di Dio e della salvezza che Cristo ci offre. Solo così si va con quell’atteggiamento di rispetto verso le persone». Ma noi cristiani crediamo ancora nella capacità della fede che abbiamo ricevuto di esercitare un’attrattiva su coloro che incontriamo e nel fascino vincente della sua bellezza disarmata?

*Presidente della Fraternità di Comunione e Liberazione

 

(Pubblicato su Il Corriere della Sera di oggi, venerdì 13 febbraio 2015)

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