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IL CASO/ Tumore, spesso il cuore "aiuta" più del bisturi

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Provate a immaginare più di trecento persone accorse ad ascoltare un nutrito gruppo di validi ed affermati oncologi sull'argomento "I tumori del fegato". Logico pensare che molti componenti di quel pubblico, comodamente seduto nelle belle poltrone dell'Aula Magna della sede di Como del  Politecnico di Milano, abbiano qualcosa a che fare con l'argomento della giornata di lavoro (anzi, più che "di lavoro", "di comunicazione"): o un proprio caro colpito dal morbo del nostro tempo, o magari essi stessi entrati a far parte di quella schiera in continuo aumento. In Italia vengono registrati ogni anno oltre 350mila nuovi casi di tumore. In totale vi sono circa 2.500.000 persone, quasi il 5% della popolazione, che vivono avendo avuto una precedente diagnosi di tumore. E le cifre sono in continuo aumento. Come pure è in continuo aumento il numero dei pazienti che riesce a superare il quinto anno dall'inizio della malattia, nella maggior parte dei casi vero e proprio annuncio di guarigione.

Ciò consente di capire l'importanza e l'attualità di un evento come quello organizzato, appunto a Como, da Erone Onlus, l'organizzazione creata da Alberto Vannelli con finalità di solidarietà sociale nel campo dell'oncologia, con particolare riguardo all'assistenza e all'aiuto dei cittadini nel delicato momento compreso tra la diagnosi della malattia oncologica e l'inizio del percorso terapeutico vero e proprio. 

L'incontro con la popolazione sui tumori del fegato è una delle tante iniziative programmate, e in parte già realizzate, da Erone Onlus. Ve ne sono state altre sui tumori allo stomaco, sulle abitudini alimentari come fonte di rischio, eccetera. E' sufficiente sfogliare i siti internet eroneonlus.it e supportoncologico.it per rendersi conto della eccezionale attività del dottor Vannelli e dei suoi collaboratori (principalmente oncologi dell'ospedale Valduce di Como, ma anche del Sant'Anna di Como e del Policlinico di Milano) a sostegno dei pazienti e delle loro famiglie. L'équipe agisce prevalentemente nella prima fase della malattia, ovvero quando il cittadino esprime uno stato di bisogno perché diventa suo malgrado paziente, senza spesso disporre di strumenti che lo aiutino e lo supportino nella scelta del percorso terapeutico.

Alberto Vannelli, presidente di Erone Onlus, si è laureato in medicina e chirurgia e specializzato in chirurgia generale a Milano con il massimo dei voti; dal maggio 2001 al novembre 2011 è stato dirigente medico presso la Fondazione Irccs Istituto dei Tumori di Milano e dal dicembre 2011 è dirigente medico con mansione di aiuto con indirizzo oncologico presso la Struttura complessa di Chirurgia generale dell'ospedale Valduce di Como. Ha una casistica operatoria di oltre mille interventi di chirurgia oncologica maggiore su colon-retto e fegato oltre a interventi oncologici sul pancreas, stomaco e vie biliari.

Che cosa lo ha spinto a creare Erone Onlus? Un profondo spirito umanitario che si collega con le indubbie capacità scientifiche e professionali. Attualmente nella vasta problematica dei tumori vi sono richieste e bisogni non sempre soddisfatti: ad esempio, diagnostica precoce della malattia e supporto psicologico del malato e dei suoi famigliari. 



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