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Cronaca

ELENA CESTE/ Le contraddizioni di Michele Buoninconti: il parroco lo smentisce

E’ in programma oggi l'udienza del Tribunale del Riesame sulla richiesta di scarcerazione avanzata da Chiara Girola, legale di Michele Buoninconti, accusato di aver ucciso Elena Ceste

Elena CesteElena Ceste

E’ in programma oggi l'udienza del Tribunale del Riesame sulla richiesta di scarcerazione presentata da Chiara Girola, avvocato di Michele Buoninconti, l'uomo in carcere da due settimane con l’accusa di aver ucciso sua moglie Elena Ceste. Emergono intanto nuovi dettagli e contraddizioni nel racconto dell’uomo, come riportato dai verbali inediti degli interrogatori pubblicati dal quotidiano La Stampa: il 2 febbraio scorso Buoninconti parla di un paio di occhiali trovato nella sua auto ma "che non erano di Elena". "Li ho messi in un portaoggetti sull'auto, li ho presi tenendoli con due dita al centro, caso mai qualcuno li avesse toccati", ha detto l'uomo. Il suo racconto è stato però smentito dal parroco, don Roberto Zappino, che ha riferito di un colloquio avuto proprio con il marito di Elena: "Mi disse che in uno di questi giri, nel controllare i vestiti che aveva sul sedile, nell’atto di portarli in casa, si era accorto che in mezzo a questi vi erano gli occhiali della moglie", ha detto il sacerdote ricordando anche "lo stupore del fatto che c’erano anche gli occhiali tra i vestiti". Michele Buoninconti ha però replicato: "Non è vero, io al parroco non ho detto questo".

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