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Cronaca

ARCHITETTURA OSTILE/ Le barriere difensive per tenere lontani i senzatetto

Si diffonde l'abitudini in molte metropoli di tutto il mondo di posizionare barriere difensive architettoniche per impedire ai senzatetto di dormire per le strade, ecco di cosa si tratta

Punte contro i senzatetto, InghilterraPunte contro i senzatetto, Inghilterra

Sta diventando sempre di più un fenomeno architettonico condiviso in molte grandi metropoli, come spiega in un articolo il quotidiano inglese The Guardian. In Italia abbiamo visto l'installazione di banchine nei giardinetti di alcune città che impediscono alle persone di sdraiarvisi sopra, specificatamente pensate affinché i cosiddetti barboni non ci dormano sopra. Ma tante grandi metropoli da Londra a Manchester in Inghilterra alla Cina o al Giappone vedono ultimamente l'emergere di speciali barriere architettoniche per impedire che i senzatetto dormano o vivano per le strade. E infatti l'articolo prende spunto dalla crescita della povertà estrema dovuta alla crisi economica e il fatto che in giro in molte città  paradossalmente si vedano sempre meno senzatetto. Spuntoni di ferro, piccole piramidi aguzze, e altre invenzioni si vedono sui marciapiedi, sotto ai ponti, negli incavi dei finestrone di edifici soprattutto ovviamente nei centri cittadini, tutti escamotage per impedire alle persone di sdraiarsi per terra. Conclude l'articolo: l'ipocrisia architettonica che vuole nascondere la povertà.

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