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Cronaca

COMUNIONE E LIBERAZIONE / Julian Carrón: ecco perchè andiamo in udienza da Papa Francesco

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Con il trascorrere degli anni cresce la gratitudine che sentiamo per il dono della sua persona, della sua testimonianza e della sua dedizione totale nell’accompagnare ciascuno di noi affinché potesse diventare sempre più maturo nella fede. È così che ci ha trascinati a Cristo, rendendoLo sempre più affascinante, fino a farLo diventare la Presenza più cara nella nostra vita. Il tempo che passa, le circostanze storiche che ci troviamo ad affrontare, la nostra disponibilità a lasciarci “guidare” da don Giussani, lo rendono sempre più autorevole ai nostri occhi. Vivendo intensamente il reale in cui era immerso, ha anticipato giudizi e ci ha offerto indicazioni preziose per affrontare questioni e scenari che oggi sono davanti agli occhi di tutti e che non potevamo immaginare prima. Come non trascorrere questo decimo anniversario della sua morte traboccanti di gratitudine verso di lui, per averci introdotto a una pienezza del vivere che senza di lui non ci saremmo neanche sognati!

Che la sequela al carisma che ci ha affascinato possa diventare in noi sempre più fedele passa attraverso la nostra sequela al Papa e ai Vescovi uniti a lui. Per questo andiamo a Roma. Non per un incontro celebrativo, ma solo per il desiderio di imparare da papa Francesco come essere cristiani in un mondo in così rapida trasformazione. E sono sicuro che la conoscenza che il Papa ha di don Giussani attraverso i suoi scritti gli consentirà di offrirci spunti di giudizio, indicazioni e suggerimenti consoni alla nostra strada.

Vi prego di chiedere ogni giorno alla Madonna che ciascuno di noi possa essere pronto a ricevere ogni indicazione che il Papa ci darà per poter continuare a vivere sempre di più il carisma che ci ha afferrati, affinché si possa compiere lo scopo per cui lo Spirito lo ha suscitato in don Giussani: rendere presente in ogni periferia – cioè in ogni ambiente di vita - il fascino di Cristo, la Sua attrattiva unica, attraverso la materialità della nostra esistenza. «Cristo me trae tutto, tanto è bello!» (Jacopone da Todi).

Vi domando anche di continuare a pregare ogni giorno per il Papa, secondo le sue intenzioni.

In profonda amicizia

Don Julián Carrón

 

L’ufficio stampa di CL

 

Milano, 2 febbraio 2015.

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