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IL CASO/ L'aborto meglio della contraccezione, ecco dove arrivano i nemici di Francesco

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Papa Francesco (Infophoto)  Papa Francesco (Infophoto)

Prevenire il concepimento — e l'esistenza — di un essere umano con un'anima immortale, voluto da Dio e destinato alla felicità eterna? O abortire un bambino nel grembo materno? Quest'ultimo è certamente un male grave, Gaudium et spes lo definisce un "crimine abominevole". Ma comunque esiste un bambino che vivrà eternamente. Mentre nella prima circostanza non esisterà mai un figlio che Dio intendeva venisse al mondo». 

Siamo qui di fronte ad una conclusione quanto meno sconcertante. La morte di un bambino, sia pure ancora nella condizione di "feto", sarebbe meno grave della prevenzione di una nascita ipotetica. «Ma ciò non cancella dei principi fondamentali e conoscibili — scrive Fessio —, uno dei quali è il seguente: è un male maggiore privare qualcuno dell'esistenza rispetto a privare qualcuno della vita temporale». 

Confesso che è la prima volta che ritrovo, così attualizzato, il filone del razionalismo moderno che, non ha caso, affonda le sue radici nella Scolastica spagnola del '500-'600, elaborata, in larga misura, proprio dalla scuola gesuitica. E' quella Scolastica per la quale la "possibilità" vale più della "realtà", le idee più degli uomini, l'astrazione più del concreto. Per correggere questa ed altre tendenze Leone XIII, con la sua enciclica Aeterni Patris, propose nel 1879 a tutti gli istituti cattolici il ritorno allo studio di Tommaso d'Aquino. Per il grande maestro medievale l'essere non era un'essenza, una categoria astratta, una "possibilità", ma un "atto", cioè una realtà. L'essere è Actus essendi

Che l'essenzialismo, nonostante tutto, continui a dominare il pensiero cattolico trova una sua conferma nella posizione di p. Fessio. Nella sua difesa della possibilità (di vita) il gesuita americano nega il maggior valore della vita effettuale. Il platonismo estremo, che assume la difesa del valore staccato dalla realtà, si documenta nell'affermazione per cui l'aborto è meno grave, rispetto alla contraccezione, perché « comunque esiste un bambino che vivrà eternamente»! Abortire sarebbe meno grave del non generare perché il generato andrà in paradiso mentre l'ipotetico non generato non potrà mai andarvi. 

C'è da chiedersi se p. Fessio si renda conto, appieno, delle conseguenze del suo argomentare. La prima è che ogni omicidio, e non parliamo semplicemente del feto, sarebbe eticamente meno grave rispetto alla contraccezione. Ogni uomo infatti, anche se ucciso, può accedere alla vita eterna. La seconda conseguenza è che ogni coppia sarebbe tenuta non ad una generazione "responsabile", come ha detto il Papa tornando dalle Filippine, ma ad una procreazione potenzialmente senza limiti. Ogni non generato, infatti, è un'anima in meno che non godrà della vita eterna. Conseguenze ai limiti della ragione che documentano come un certo fondamentalismo morale, ben presente in taluni settori del cattolicesimo americano, gli stessi che si oppongono alla "misericordia" di papa Francesco, produca esiti che vanno contro quella dottrina morale che si vorrebbe affermare, con un rigore che appare né cristiano né umano. 



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COMMENTI
02/02/2015 - Il pelo nell'uovo (nicola mastronardi)

Caro prof Graziotto io non sono un filosofo, ho incontrato il cristianesimo grazie al fatto che sono stato voluto bene da persone che con i loro difetti e sottolineo difetti mi hanno abbracciato cambiando la mia vita, quindi per me essere cattolici significa dunque ritenere che il Papa è il Vicario di Cristo, con la divina autorità di dirigere e insegnare a tutta l’umanità quello che è accaduto a me, è questo il mio DESIDERIO che mi ha fatto difendere il Papa a SPADA TRATTA dall'inizio del suo pontificato, perchè sono certo che la sua elezione è opera dello Spirito Santo. Ma quello che ha evidenziato oggi il prof Borghesi nel suo articolo è come dire delle delle scarpe rosse del Papa di Socci, è cercare il pelo nell'uovo.

 
02/02/2015 - Bene, signor Crippa (Roberto Graziotto)

Sono contento che lo sappia anche Antonio Socci, che tra l'altro mi ha fatto uno dei dono più grandi degli ultimi anni: la scoperta di Medjugorje.

 
02/02/2015 - Il nemico numero uno: l'opinione (claudia mazzola)

Io dico solo: ascoltate il Papa!

 
02/02/2015 - “Ubi Petrus, ibi Ecclesia” (Giuseppe Crippa)

Guardi, professor Graziotto, che “Ubi Petrus, ibi ecclesia” non lo sa soltanto Borghesi ma lo sa anche Socci, anzi credo sia proprio per questo che ha scritto il suo ultimo libro.

 
02/02/2015 - Che logica? (Roberto Graziotto)

Cosa c'entra la posizione di Borghesi con quella di Socci dal momento che il sig. Mastronardi afferma di aver sempre difeso il Papa? Non mi sembra essere molto logica. Nè Borghesi, né Socci... a fronte di un Padre Fessio, che in genere io stimo, che forse nemmeno Socci sarebbe in grado di giustificare su questo punto. Credo che ad argomentazioni filosofiche si dovrebbe rispondere in modo filosofico. Per il resto ovviamente sono contento che il Signor Mastronardi abbia difeso a spada tratta il papa, perché "ubi Petrus, ibi ecclesia", come anche Borghesi sa molto bene.

 
02/02/2015 - I due estremismi (nicola mastronardi)

Dopo aver letto questo articolo e dopo aver difeso a spada tratta la posizione del Papa dall'inizio del suo pontificato, posso affermare con certezza che il prof. Borghesi e uguale a Socci entrambi non vogliono bene alla Chiesa.

 
02/02/2015 - razionalismo (Carla Tedeschi)

Ho trovato molto interessante invece proprio la riflessione sul razionalismo, perchè me ne ha evidenziato un aspetto, ed una radice storica, su cui avevo poco riflettuto. Un po' di filosofia può far solo bene...

 
02/02/2015 - Mai prendere alla lettera i paradossi... (Giuseppe Crippa)

La legge filippina sulla salute riproduttiva dispone che i consultori statali offrano gratuitamente preservativi e pillole anticoncezionali ma proibisce l’aborto. Inoltre consente l’obiezione di coscienza da parte di singoli medici o di strutture private, non soltanto sanitarie ma anche educative, che quindi sono libere di non fornire informazioni sui luoghi in cui si possono ricevere i contraccettivi. Questa legge, che sarei felice se fosse vigente in Italia, è tale soltanto perché i Vescovi filippini si sono spesi moltissimo durante la discussione, altrimenti avremmo avuto la fotocopia di qualche legge abortista americana o europea. Questi Vescovi meritano elogi e non critiche! Questo mi premeva dire. Quanto al resto, mi associo al commento del dott. Graziotto, anche perché a me sembra evidente che quello di padre Fessio sia un paradosso.

 
02/02/2015 - Possibilità e realtà (Roberto Graziotto)

Caro Massimo, ovviamente si può discutere se ci siano o ci sarebbero potuti essere mondi migliori di questo e la discussione è stata anche fatta in occasione della tesi di Leibniz, che questo nostro è il mondo miglior possibile. Mi sembra però piuttosto un tema adatto ad un "Oberseminar" che per un grande pubblico. Hai fatto bene quindi a prendere posizione per precisare ciò che dice padre Fessio e che è contrario all'intuizione che molti hanno. Oppure si può fare una predica in cui si incoraggino gli sposi a fare più figli, perché il Signore ne ne è certamente contento. Fare di un tema così una polemica non mi sembra di grande aiuto. Ciao, Roberto