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IL CASO/ L'aborto meglio della contraccezione, ecco dove arrivano i nemici di Francesco

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Papa Francesco (Infophoto)  Papa Francesco (Infophoto)

Le polemiche seguite alle affermazioni di papa Francesco sulla procreazione, nel suo viaggio di ritorno in aereo dalle Filippine, non tendono a spegnersi. Da noi Sandro Magister nel suo blog provvede, quotidianamente, ad alimentarle. Così le critiche del gesuita francese Pierre de Charentenay all'episcopato filippino per la sua campagna di mobilitazione contro la legge sulla "salute riproduttiva" varata dal governo del presidente Noynoy Aquino, critiche presenti nel volume Les Philippines, archipel asiatique et catholique (Lessius Éditions, 2015), consentono di rilanciare, polemicamente, l'argomento. 

Il fatto è, come fa osservare Magister, che Charentenay, già presidente del Centre Sèvres, l'istituto di studi superiori della Compagnia di Gesù, direttore dal 2004 al 2012 della rivista dei gesuiti di Francia Études, è «dall'anno scorso entrato a far parte del collegio degli scrittori de La Civiltà Cattolica, la rivista dei gesuiti di Roma stampata con il previo controllo delle autorità vaticane e diretta da un uomo vicinissimo all'attuale papa, padre Antonio Spadaro». Così tutto torna: Charentenay, favorevole ad una legge sul controllo delle nascite, è vicino a p. Spadaro, il quale è vicino a papa Francesco! Come a dire: chi vuol intendere, intenda! 

A fronte dei gesuiti cattivi stanno però quelli buoni. Così nel blog del 29 gennaio, dal titolo "La Civiltà Cattolica" non ha sempre ragione. Parola di gesuita, Magister riporta una lettera di p. Joseph Fessio, fortemente critica verso le osservazioni mosse dal suo confratello all'episcopato filippino. Fessio non è un gesuita qualunque. Personaggio molto noto nel mondo cattolico americano, ha fondato e dirige la casa editrice Ignatius Press che ha edito, recentemente, il volume Remaining in the Truth of Christ con interventi di cinque cardinali contro la comunione ai divorziati risposati. 

Nella sua difesa della dottrina e dell'etica cattolica Fessio interviene ora con la sua lettera a Magister. Va osservato che, nel suo volume, Charenteney non legittimava la contraccezione. Ribadiva, piuttosto, la necessaria distinzione tra Stato e Chiesa e il fatto che le leggi morali, valide per i credenti, non possono essere imposte anche ai non credenti. E' il caso del divorzio, vietato nelle Filippine, e del controllo delle nascite. Certo si può discutere se la contraccezione debba rientrare nell'ambito di una legge sulla "salute riproduttiva" o non debba invece esser lasciata alla discrezione personale. In questo senso i vescovi hanno certamente le loro ragioni che sarebbe ingiusto sottovalutare. 

Le argomentazioni di P. Fessio, però, si spingono talmente oltre da superare i limiti di ogni sana dottrina. Nella sua lettera scrive: «Chiedo: è vero che l'aborto è un male peggiore della contraccezione, e anche "decisamente più grave"? Non necessariamente. Prendiamo il caso di coppie sposate che senza grave necessità utilizzano la contraccezione per rinviare la nascita di figli per anni, dopo che si sono sposati. Certamente in alcuni casi la volontà di Dio per loro è che siano aperti a una nuova vita. Qual è allora il male più grave? 


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COMMENTI
02/02/2015 - Il pelo nell'uovo (nicola mastronardi)

Caro prof Graziotto io non sono un filosofo, ho incontrato il cristianesimo grazie al fatto che sono stato voluto bene da persone che con i loro difetti e sottolineo difetti mi hanno abbracciato cambiando la mia vita, quindi per me essere cattolici significa dunque ritenere che il Papa è il Vicario di Cristo, con la divina autorità di dirigere e insegnare a tutta l’umanità quello che è accaduto a me, è questo il mio DESIDERIO che mi ha fatto difendere il Papa a SPADA TRATTA dall'inizio del suo pontificato, perchè sono certo che la sua elezione è opera dello Spirito Santo. Ma quello che ha evidenziato oggi il prof Borghesi nel suo articolo è come dire delle delle scarpe rosse del Papa di Socci, è cercare il pelo nell'uovo.

 
02/02/2015 - Bene, signor Crippa (Roberto Graziotto)

Sono contento che lo sappia anche Antonio Socci, che tra l'altro mi ha fatto uno dei dono più grandi degli ultimi anni: la scoperta di Medjugorje.

 
02/02/2015 - Il nemico numero uno: l'opinione (claudia mazzola)

Io dico solo: ascoltate il Papa!

 
02/02/2015 - “Ubi Petrus, ibi Ecclesia” (Giuseppe Crippa)

Guardi, professor Graziotto, che “Ubi Petrus, ibi ecclesia” non lo sa soltanto Borghesi ma lo sa anche Socci, anzi credo sia proprio per questo che ha scritto il suo ultimo libro.

 
02/02/2015 - Che logica? (Roberto Graziotto)

Cosa c'entra la posizione di Borghesi con quella di Socci dal momento che il sig. Mastronardi afferma di aver sempre difeso il Papa? Non mi sembra essere molto logica. Nè Borghesi, né Socci... a fronte di un Padre Fessio, che in genere io stimo, che forse nemmeno Socci sarebbe in grado di giustificare su questo punto. Credo che ad argomentazioni filosofiche si dovrebbe rispondere in modo filosofico. Per il resto ovviamente sono contento che il Signor Mastronardi abbia difeso a spada tratta il papa, perché "ubi Petrus, ibi ecclesia", come anche Borghesi sa molto bene.

 
02/02/2015 - I due estremismi (nicola mastronardi)

Dopo aver letto questo articolo e dopo aver difeso a spada tratta la posizione del Papa dall'inizio del suo pontificato, posso affermare con certezza che il prof. Borghesi e uguale a Socci entrambi non vogliono bene alla Chiesa.

 
02/02/2015 - razionalismo (Carla Tedeschi)

Ho trovato molto interessante invece proprio la riflessione sul razionalismo, perchè me ne ha evidenziato un aspetto, ed una radice storica, su cui avevo poco riflettuto. Un po' di filosofia può far solo bene...

 
02/02/2015 - Mai prendere alla lettera i paradossi... (Giuseppe Crippa)

La legge filippina sulla salute riproduttiva dispone che i consultori statali offrano gratuitamente preservativi e pillole anticoncezionali ma proibisce l’aborto. Inoltre consente l’obiezione di coscienza da parte di singoli medici o di strutture private, non soltanto sanitarie ma anche educative, che quindi sono libere di non fornire informazioni sui luoghi in cui si possono ricevere i contraccettivi. Questa legge, che sarei felice se fosse vigente in Italia, è tale soltanto perché i Vescovi filippini si sono spesi moltissimo durante la discussione, altrimenti avremmo avuto la fotocopia di qualche legge abortista americana o europea. Questi Vescovi meritano elogi e non critiche! Questo mi premeva dire. Quanto al resto, mi associo al commento del dott. Graziotto, anche perché a me sembra evidente che quello di padre Fessio sia un paradosso.

 
02/02/2015 - Possibilità e realtà (Roberto Graziotto)

Caro Massimo, ovviamente si può discutere se ci siano o ci sarebbero potuti essere mondi migliori di questo e la discussione è stata anche fatta in occasione della tesi di Leibniz, che questo nostro è il mondo miglior possibile. Mi sembra però piuttosto un tema adatto ad un "Oberseminar" che per un grande pubblico. Hai fatto bene quindi a prendere posizione per precisare ciò che dice padre Fessio e che è contrario all'intuizione che molti hanno. Oppure si può fare una predica in cui si incoraggino gli sposi a fare più figli, perché il Signore ne ne è certamente contento. Fare di un tema così una polemica non mi sembra di grande aiuto. Ciao, Roberto