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Cronaca

EXPO 2015/ Fondazione Banco Alimentare unica vincitrice italiana delle "Best Sustainable Development Practices"

Fondazione Banco Alimentare ha vinto il bando sulle "Best Practices" proposto da Feeding Knowledge (programma di Expo Milano 2015) per la cooperazione nella ricerca sulla Food Security

Andrea Giussani, presidente Banco Alimentare (Immagine dal web)Andrea Giussani, presidente Banco Alimentare (Immagine dal web)

Fondazione Banco Alimentare è risultata prima, unica vincitrice italiana, delle "Best Sustainable Development Practices"di Expo Milano 2015.Il bando indetto da Feeding Knowledge (programma di Expo Milano 2015 per la cooperazione nella ricerca e l’innovazione sulla Food Security) aveva lo scopo di raccogliere, mettere in luce e far conoscere progetti, servizi, prodotti, soluzioni scientifiche che sviluppino programmi in ambiti culturali, sociali e ambientali, attraverso partnership tra soggetti pubblici e privati.

Il Banco Alimentare si è candidato presentando la propria attività con un progetto denominato FIRST AID (Food is a resource to secure tangibile assistance and inclusione to the deprived) acronimo che nasconde lo scopo di recupero alimenti e redistribuzione ai più bisognosi.

"L’essere stati annoverati primi della categoria, tra circa 200 progetti presentati, unico progetto italiano vincitore - afferma Andrea Giussani presidente della Fondazione Banco Alimentare - è per noi motivo di straordinaria soddisfazione e di conferma che la nostra attività può avere un pubblico riconoscimento e apprezzamento ben più grande della nostra storia di 25 anni. Domani sarà la seconda Giornata contro lo spreco alimentare, essere riconosciuti come migliore e concreta risposta allo spreco di cibo da un lato e alla povertà alimentare dall’altro, è motivo di orgoglio. Ci preme sottolineare il valore, anch’esso riconosciuto in questo bando, delle nostre partnership con istituzioni e organizzazioni di assoluta leadership mondiale, che sono sempre state per noi sfidanti a sviluppare una qualità di processi e risultati alla loro altezza".

"Questo riconoscimento - continua Giussani - premia noi, i volontari, i collaboratori e partner, ma attesta la possibilità di successo di opere non profit quando la mission si coniuga con elevate competenze professionali. Il risultato ottenuto ci sprona a dimostrare nei fatti la sostenibilità della nostra attività".

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