BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

IL CASO/ Il nuovo volto delle città che può “riattivare” l’Italia

Pubblicazione:

Infophoto  Infophoto

Per far questo molte città europee, anziché farsi affogare da programmazioni di dettaglio che ci costringono a elaborare decine di prescrittivi piani particolareggiati, fantasiosi negli acronimi (Pil, Pru, Piu, Cdq, Prusst, Psms, Pas, Put, Peep, Pgt, Pip, Ppgr, ecc.) quanto nei temi che trattano (uno per tanti: il Piano regolatore illuminotecnico comunale - Pric), si sono attivate per elaborare piani strategici. Con questo approccio e con le dovute metodiche città come Londra, Lyon, Barcellona, ecc., ma anche alcune esperienze nazionali, hanno mobilitato le energie economiche, professionali, culturali dei loro territori.

Questo approccio ha permesso anche di catalizzare il capitale sociale del territorio, i vari stakeholder e soprattutto di ridisegnare il modello di governance pubblico e le stesse architetture istituzionali e organizzative delle amministrazioni coinvolte. È stato anche il modo per dare sostanza a una democrazia partecipativa e per la politica la strada per recuperare credibilità.

E questo è quanto si metterà a tema nell’iniziativa della Fondazione San Benedetto che ha chiamato 5 testimonials di eccezione a discuterne il 5 febbraio a Brescia (clicca qui per il programma dell’incontro).

< br/>
© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.