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PAPA/ Francesco al giornale argentino dei poveri: ho paura del dolore fisico

Intervista esclusiva di un giornale parrocchiale argentino al papa, le domande fatte dai parrocchiani. Avvenire ha pubblicato in esclusiva le risposte di Francesco

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Secondo Avvenire, che oggi la riporta integrale in esclusiva italiana, quella che papa Francesco ha concesso al giornale argentino La Càrcova News, un bollettino parrocchiale di periferia, una zona tra le più povere di Buenos Aires, è "la più sorprendente" mai concessa fino a oggi. E' la parrocchia del già noto "padre Pepe", don José Marìa di Paola, considerato il figlio spirituale di Bergoglio. Le domande poi non sono frutto di una singola persona, ma di una sorta di sondaggio tra i parrocchiani. Colpisce ad esempio una dichiarazione del papa sul dolore fisico. Alla domande se ha paura di essere ucciso da un fanatico, ha risposto: "La vita è nelle mani di Dio. Io ho detto al Signore: Tu prenditi cura di me. Ma se la tua volontà è che io muoia o che mi facciano qualcosa, ti chiedo un solo favore: che non mi faccia male. Perché io sono molto fifone per il dolore fisico". Per quanto riguarda la fede invece ha detto che non è un sentimento: "La fede è il mio rapporto con Gesù Cristo, io credo che Lui mi ha salvato. Questa è la vera questione riguardo alla fede. Mettiti a cercare tu quei momenti della tua vita dove sei stato male, dove eri perso, dove non ne azzeccavi una, e osserva come Cristo ti ha salvato. Afferrati a questo, questa è la radice della tua fede". Ha quindi risposto a domande sulla periferia, la droga e la povertà, dicendo che più usciamo dal centro più scopriamo cose. Con i figli, ha detto, ciò che conta è "l’appartenenza a un focolare attraverso l'amore, l'affetto, il tempo, prendendoli per mano, accompagnandoli, giocando con loro". Ma "ancora più importante è la fede": si dice addolorato quando incontra "un bambino che non sa fare il segno della croce". Ai giovani dice di non trasformarsi in "museo": il vero pericolo oggi è la capacità "di riunire molte informazioni in una serie di cose virtuali", ma "la fecondità, nella vita, non passa per l'accumulazione di informazioni ma vuol dire amare".

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