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Cronaca

MOSCHEA A MILANO/ Sesto San Giovanni, la comunità islamica pregherà in un prefabbricato

Sono stati sfrattati da via Tasso, adesso nella stessa area verrà installato un prefabbricato per accogliere la comunità islamica a Sesto. Il prefabbricato potrà ospitare 200 persone. 

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Sono stati sfrattati da via Tasso, adesso nella stessa area verrà installato un prefabbricato per accogliere la comunità islamica a Sesto. Così già d’estate, in attesa della moschea da oltre 2.400 metri quadri, si potrà iniziare a pregare in via Luini. A stabilirlo è stata la Giunta, che martedì pomeriggio ha approvato la delibira. Ad aprile lo sfratto nella sede di via Tasso diventerà definitivo, quindi entro maggio si dovrà lasciare: «Già quest’estate ci eravamo interessati con la proprietà dell’immobile. L’alternativa di via Trento non è stata praticabile. In via Veneto il capannone acquistato dalla comunità musulmana non è adeguato a ospitare quella funzione, quindi in accordo anche con la Prefettura abbiamo individuato un altro luogo temporaneo». In attesa appunto che nello stesso luogo venga costruito il nuovo centro, che prevede anche un ristorante, biblioteca e casa dell’Imam. L’opera sarà a carico del centro musulmano e costerà all’incirca 100mila euro, il prefabbricato avrà una capacità di 200 persone e a partire da oggi ci saranno 50 giorni per installare e presentare il progetto esecutivo del prefabbricato, che sarà usato non più di trenta mesi. «È nostra premura rispettare i tempi - dice Hocine Bouchemal, responsabile del centro -. Abbiamo già incaricato gli architetti che ci stavano seguendo per la realizzazione della moschea». I lavori si articoleranno in tre fasi, spiega Alessandro Piano, assessore al Demanio e ai Lavori Pubblici: «Posa del prefabbricato, in parallelo la realizzazione delle opere stabilite dalla convenzione del dicembre 2013 e la rimozione per consentire l’insediamento dell’immobile definitivo. Ci sarà un periodo di coesistenza tra luogo di preghiera e cantiere». Intanto saranno congelate le rate che la comunità deve versare al Comune per i diritti di superficie su via Luini, versate regolarmente sino ad oggi. (Serena Marotta)

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