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Cronaca

BIMBA INVALIDA DOPO IL PARTO/ I genitori denunciano la Usl e chiedono tre milioni

Una bimba è rimasta invalida dopo il parto, avvenuto il 25 marzo 2004 all’ospedale di Ferrara. Adesso i genitori chiedono il risarcimento alla Asl della Romagna pari a 3 milioni di euro. 

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Un risarcimento di 3 milioni di euro. È la cifra chiesta all’Azienda Usl della Romagna citata in giudizio al tribunale civile di Ravenna da una coppia che ha avuto una bimba rimasta invalida dopo il parto, avvenuto il 25 marzo 2004 all’ospedale di Ferrara. Nell’atto di citazione viene ricostruita la vicenda della bimba, affetta da una gravissima forma di encefalopatia ipossico-ischemica, che la rende non autosufficiente, tanto da avere una disabilità valutata pari al 100 per cento. La piccola è nata da parto gemellare. Sì perché la donna si recò quella mattina del 25 marzo a Lugo per un controllo in quanto aveva forti contrazioni. Qui, dopo i controlli, i medici appurarono una sofferenza fetale e fecero fare un’ecografia dalla quale emerse un accumulo di liquido nella cavità addominale, nonché una diminuzione di liquido amniotico. Nonostante i problemi riscontrati, la donna non fu ricoverata "bensì invitata a raggiungere, con mezzi propri, l'Ospedale S. Anna di Ferrara, attesa la carenza di culle termiche presso l'Ospedale di Lugo e di Ravenna". Quindi la coppia si mise in viaggio, ma ci vollero due ore per raggiungere l’ospedale, che fu raggiunto alle 12.36. Subito qui fu sottoposta ad un taglio cesareo d’urgenza e partorì le due bambine. Ma le condizioni della prima apparvero subito molto gravi tanto che fu ricoverata in Terapia intensiva neonatale sino all’8 aprile, poi fu spostata in Pediatria a Ravenna, e dimessa il 21 aprile. Seguirono numerosi ricoveri e interventi. (Serena Marotta)

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