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IL CASO/ Aborto e coppie gay, i "nuovi" diritti umani di un'Europa in balia delle mode...

Pubblicazione:sabato 14 marzo 2015

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

La "Relazione Panzeri", tuttavia, non fa alcuna menzione del principio fondamentale di sussidiarietà, in base al quale i paesi dell'UE determinano le proprie leggi in materia di aborto e invece esprime l'opposizione alle leggi sovrane che proteggono le donne e i bambini dalla violenza dell'aborto affermando: "136. deplora che i corpi delle donne e delle ragazze, specialmente con riferimento alla loro salute e ai loro diritti sessuali e riproduttivi, continuino a essere un terreno di battaglia ideologico e invita la UE e gli Stati membri a riconoscere gli inalienabili diritti delle donne e delle ragazze alla integrità del corpo e a un autonomo processo decisionale per quanto riguarda, insieme ad altro, il diritto di accedere alla volontaria pianificazione familiare e all’aborto legale e sicuro, e di essere libere da violenza, inclusa la mutilazione degli organi genitali femminili, il matrimonio precoce e forzato e lo stupro coniugale.". L'inclusione di un diritto all'aborto, che nega ai bambini il loro più fondamentale diritto, il diritto alla vita, in un rapporto sui diritti umani che contiene molte importanti sezioni, permettendone però delle palesi violazioni. Un'ultima ma non indifferente notizia deve essere messa in evidenza, nei dieci giorni precedenti al voto, la petizione di CitizenGo ha raccolto più di 170.000 firme. Nessun ascolto ovviamente. Questa sordità del Parlamento Eu in questa circostanza, dimostra ancora una volta tutti i limiti della attuale Europa. Una brutta pagina, comunque la si voglia leggere, scritta male e recitata ancor peggio dai protagonisti.



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