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ELTON JOHN vs DOLCE E GABBANA/ Che fine ha fatto Charlie Hebdo?

Pubblicazione:martedì 17 marzo 2015

David Furnish e Elton John (Infophoto) David Furnish e Elton John (Infophoto)

Lo ha detto uno che è interno al mainstream dominante esattamente come Elton John o la moglie di David Beckham, la ex Spice Girl Victoria Adams. Probabilmente è questo che dà più fastidio: andare contro il pensiero unico dominante. Un po' come quando negli anni 70 se non eri di sinistra eri automaticamente un fascista.

Dove sono finiti tutti quei bei tweet del tipo "io sono Charlie Hebdo?". Se il Charlie di turno dice qualcosa che ti offende, te e la tua visione della vita e del mondo, allora puoi andare all'inferno e ti brucio anche le mutandine. L'altro non è più Charlie. Perché quando c'è da mettersi in discussione è più facile usare etichette come "lobby gay" o "omofobia" (per citare i due estremi). Polarizzare così il discorso serva a qualcosa di diverso dall'incitare alla violenza? Di fatto oggi come ieri chi la pensa diversamente da me è sempre un nemico. E allora andiamo di boicottaggio, che in un caso come questo appare solo una ripicca da gente piena di soldi. 



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COMMENTI
17/03/2015 - Il talento, la persona, la Vita (Pierfrancesco Bernieri)

Mi capita sempre di più che artisti che ammiro molto dal punto di vista musicale siano una grande delusione da quello umano. Più che altro per l'idea che spesso hanno di se stessi. Elton John è innegabile abbia scritto bellissime canzoni, la stessa cosa per Sting o David Bowie e altri (sono andato anche a vedere i loro concerti). Il talento, la capacità tecnica, diventano valori che fanno del divo un mito. Anche Dan Brown scrive bene ma ha scritto cose discutibili da tanti punti di vista. Nel caso del mondo gay chiamiamolo così, è evidente che c'è una lobby sempre più potente a livello mediatico. Le persone che hanno potere mediatico sono aggressive e pur di far parlare di sé agitano tutto e tutti. Quello che è triste è l'accanimento quasi ideologico dell'essere gay per pretendere diritti a tutti i costi. Ci sono molti artisti che hanno vissuto la loro omosessualità con una maggiore dignità senza ostentare poco o nulla. Uno fra tutti Freddy Mercury piuttosto che Testori o tanti altri. Non voglio santificare Dolce e Gabbana e pensare che Elton John sia Satana ma credo che il comportamento di molte icone gay stia danneggiando alla fine coloro che richiedo certi diritti. E ancor di più tutto questo panorama come tante altre questioni umane diventi un grande brodo dove non è più facile capire le distinzioni e i valori.

 
17/03/2015 - Grazie (Anna Di Gennaro)

per questo articolo che condivido. Da nonna di un frugoletto di quasi tre anni ho apprezzato subito la saggezza del nostro siciliano Domenico Dolce che si dichiara contrario alla pretesa narcisistica di volere tutto ad ogni costo. Conoscere i limiti del desiderio di paternità e maternità è argomento su cui riflettere, liberamente, appunto. Come il titolo suggerisce...