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ELTON JOHN vs DOLCE E GABBANA/ Che fine ha fatto Charlie Hebdo?

Pubblicazione:martedì 17 marzo 2015

David Furnish e Elton John (Infophoto) David Furnish e Elton John (Infophoto)

Le guerre (di parole, naturalmente) tra ricchi lasciano sempre il tempo che trovano. Quando parla una persona di successo, un miliardario, il mondo si ferma. D'altro canto sono loro che dettano i tempi della vita di tutti noi che fatichiamo timbrando il cartellino in fabbrica, in ufficio, a scuola. Le loro vite glamour, l'apparente incanto delle loro esistenze affascina e conquista. In una parola, vorremmo essere come loro. Soprattutto in quest'epoca di reality show che non hanno nulla di reale, televisioni e social network ci attirano a cercare le loro sentenze, perché di fatto si cerca sempre qualcuno che ci indichi la via quasi fossero dei filosofi, dei maestri del pensiero, dei grandi intellettuali. Probabilmente succede anche perché queste tre categorie oggigiorno sono quasi del tutto sparite. 

Così adesso assistiamo alla guerra a colpi di tweet fra i due stilisti Dolce e Gabbana ed Elton John, supportato quest'ultimo da una schiera di stelline della musica e del mondo dello spettacolo. Parole pesanti che terminano con una minaccia odiosa, anche abbastanza vigliacca: boicottaggio.

E' successo, come sanno tutti, che Dolce e Gabbana in una intervista per la rivista Panorama da omosessuali dichiarati come sono hanno detto di considerare la famiglia tradizionale, quella composta da un padre, da una madre e da un figlio nato dal ventre di quella madre, l'unica per loro accettabile. Così siamo cresciuti e così pensiamo debba essere. Si nasce da un padre e da una madre, dicono: "O almeno dovrebbe essere così, per questo non mi convincono quelli che io chiamo figli della chimica, i bambini sintetici. Uteri in affitto, semi scelti da un catalogo. E poi vai a spiegare a questi bambini chi è la madre. Procreare deve essere un atto d'amore, oggi neanche gli psichiatri sono pronti ad affrontare gli effetti di queste sperimentazioni", hanno detto. 

E' Domenico Dolce in particolare a esprimere questo punto di vista, aggiungendo un particolare molto importante: "Credo che non si possa avere tutto dalla vita, se non c'è vuol dire che non ci deve essere. È anche bello privarsi di qualcosa. La vita ha un suo percorso naturale, ci sono cose che non vanno modificate. E una di queste è la famiglia".

Elton John, il noto cantante inglese, omosessuale e con due figli ottenuti con fecondazione surrogata, saputo di queste parole ha lanciato un tweet imbufalito: "Come vi permettete di dire che i miei meravigliosi figli sono 'sintetici'?". Aggiungendo che D&G devono "vergognarsi per aver puntato i loro ditini contro la fecondazione in vitro, un miracolo che ha consentito a legioni di persone che si amano, etero ed omosessuali, di realizzare il loro sogno di avere figli. Il vostro pensiero arcaico è fuori tempo: proprio come le vostre creazioni di moda". Ed è partita la la fatwa: "Non indosserò mai più nulla di Dolce e Gabbana". E il cantante ha lanciato anche una campagna con un hashtag #BoycottDolceGabbana. 


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COMMENTI
17/03/2015 - Il talento, la persona, la Vita (Pierfrancesco Bernieri)

Mi capita sempre di più che artisti che ammiro molto dal punto di vista musicale siano una grande delusione da quello umano. Più che altro per l'idea che spesso hanno di se stessi. Elton John è innegabile abbia scritto bellissime canzoni, la stessa cosa per Sting o David Bowie e altri (sono andato anche a vedere i loro concerti). Il talento, la capacità tecnica, diventano valori che fanno del divo un mito. Anche Dan Brown scrive bene ma ha scritto cose discutibili da tanti punti di vista. Nel caso del mondo gay chiamiamolo così, è evidente che c'è una lobby sempre più potente a livello mediatico. Le persone che hanno potere mediatico sono aggressive e pur di far parlare di sé agitano tutto e tutti. Quello che è triste è l'accanimento quasi ideologico dell'essere gay per pretendere diritti a tutti i costi. Ci sono molti artisti che hanno vissuto la loro omosessualità con una maggiore dignità senza ostentare poco o nulla. Uno fra tutti Freddy Mercury piuttosto che Testori o tanti altri. Non voglio santificare Dolce e Gabbana e pensare che Elton John sia Satana ma credo che il comportamento di molte icone gay stia danneggiando alla fine coloro che richiedo certi diritti. E ancor di più tutto questo panorama come tante altre questioni umane diventi un grande brodo dove non è più facile capire le distinzioni e i valori.

 
17/03/2015 - Grazie (Anna Di Gennaro)

per questo articolo che condivido. Da nonna di un frugoletto di quasi tre anni ho apprezzato subito la saggezza del nostro siciliano Domenico Dolce che si dichiara contrario alla pretesa narcisistica di volere tutto ad ogni costo. Conoscere i limiti del desiderio di paternità e maternità è argomento su cui riflettere, liberamente, appunto. Come il titolo suggerisce...