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SAN PATRIZIO/ Quando la fede crea un popolo

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Gli antichi celti che si dilettavano di esporre le teste dei nemici uccisi, uomini intensi ed eccessivi, furono persuasi dal Cristo portato da Patrizio, e poi confermato dai suoi successori. L'Isola che gli stessi romani padroni del mondo intero avevano visto con diffidenza e timore divenne l'isola dei santi, dei monaci, dei mistici; un paese rapidamente evangelizzato che divenne immediatamente evangelizzatore, mandando per tutto il Medioevo i suoi missionari per tutta l'Europa, dall'Islanda alle più remote sponde del Mediterraneo.

Non si può, dunque, accostarsi all'Irlanda senza quantomeno conoscere quanto il Cristianesimo abbia riempito di significato la storia di quest'isola e del suo popolo, disegnando un cammino segnato dall'evento cristiano.

Religiosità e amore per la propria terra sono due caratteristiche peculiari della civiltà irlandese, presenti significativamente come in poche altre realtà. Il legame tra fede cattolica e irishness è evidente ed ineludibile, a meno di manipolazioni ideologiche grossolane, di tipo neo-illuminista – in nome di un laicismo radicalmente anti-religioso.

L'Irlanda affascina e chiama a sé, con una dimensione antica, quella della “civiltà della Voce”, in cui si comunicava direttamente, guardando negli occhi gli interlocutori. Patrizio sbarcò in Irlanda perché chiamato da questa soprannaturale voce che gli chiedeva di venire nella verde Isola del Destino. 

Una chiamata, quella dell’Irlanda, che ogni 17 marzo si avverte con forza e commozione.

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