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Cronaca

ALBERTO PAULON/ "Non sprecate nemmeno un momento senza essere felici"

Alberto Paulon (a destra) con un detenuto dei Due PalazziAlberto Paulon (a destra) con un detenuto dei Due Palazzi

Questo il secondo messaggio:

Carissimo Alberto, scrivere questa lettera mi costa molto perché non avrei mai pensato tutto questo. In quei pochi giorni che abbiamo lavorato insieme abbiamo scherzato tanto, ti prendevo in giro dicendoti di non lavorare troppo altrimenti poi tuo zio Tino se la sarebbe presa con me. Era proprio questo che ci rendeva allegri, visto il nostro carattere un po’ riservato, ma nonostante tutto siamo riusciti a trascorrere giornate belle. Appena mi è stata data la triste notizia non volevo crederci, però l’irreparabile è accaduto e anche se a malincuore l’ho mandata giù.

Avevo fatto il colloquio ed è stata una bella giornata, ho visto mia mamma con mia moglie e quindi mi sembrava che avrei trascorso con allegria il resto della giornata, ma quando Alessandro mi ha avvisato sono rimasto di ghiaccio. Purtroppo sei passato nella categoria delle persone privilegiate. Perché è proprio questo che il nostro caro Signore fa, quando trova delle persone speciali li porta via con lui perché ci sono dei compiti da assegnare a delle persone come te, e forse sarà proprio questo che farà trovare la forza alla tua cara mamma ai tuoi fratelli e alla tua ragazza di colmare col tempo il dolore che porteranno per sempre dentro.

Vorrei abbracciare tua mamma e darle tutto il conforto possibile, ma non lo posso fare, vista la mia lontananza, ma le posso dire ad alta voce che nessuno muore se lascerà un bel ricordo e di questo sono sicuro che si sentirà orgogliosa, perché tu eri speciale e rimarrai sempre nel cuore di chi ti ha conosciuto e cioè di tutti noi ragazzi della pasticceria del carcere. Ciao, carissimo amico Alberto, guardaci da lassù perché noi non ti dimenticheremo mai.

 

(Pasquale Casile)

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COMMENTI
18/03/2015 - Un saluto ad Alberto (Giuseppe Crippa)

Penso che gli amici Nunzio e Pasquale abbiano colto due aspetti complementari della figura di Alberto: non è possibile essere felici senza contribuire a rendere felici le persone che ci circondano... Probabilmente in Cielo avevano bisogno di un nuovo chef: Alberto continuerà a farlo là dopo averlo fatto nei due emisferi di questa terra e continuerà ad essere felice ed a far felici altri.