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Cronaca

FOTO BLASFEME/ Cassero di Bologna, atti sessuali e croci: Arcigay nella bufera

Polemiche per alcune foto blasfeme pubblicate online dal Cassero, locale della comunità Lgbt di Bologna. Alcuni consiglieri comunali hanno fatto sapere che domani saranno in Procura

Una delle foto pubblicateUna delle foto pubblicate

Uomini travestiti da Gesù che mimano atti sessuali utilizzando grosse croci. Sono i contenuti delle immagini pubblicate online dal Cassero, locale della comunità Lgbt di Bologna, che hanno sollevato un mare di polemiche. "Queste offese sono finanziate dal Comune di Bologna", ha accusato il consigliere comunale di Forza Italia, Michele Facci, mentre Marco Lisei (Fi) ha già annunciato che domani sarà in Procura insieme a due consiglieri di Ncd "per denunciare quanto accaduto all'interno del Cassero, un immobile del Comune di Bologna a canone zero. L'esercizio della libertà di espressione ha dei limiti, oggi a mio avviso sono stati superati ampiamente". Anche l'Amministrazione comunale ha preso le distanze dalle foto: "Nessuna censura, ma il Cassero si assuma la responsabilità di una grave offesa, che ha molto più del volgare e provocatorio. La cultura dei diritti che vede da sempre questa città differenziarsi è stata costruita attraverso una diffusa cultura del rispetto, che ci pare mancato in questa occasione".

Si è invece difeso il circolo Arcigay, facendo sapere che le polemiche sulle immagini sono "pretestuose e strumentali. Il conflitto tra comunità Lgbt e la parte politicizzata dei cattolici preesiste alla nostra festa e alle famigerate immagini, questo è un dato indispensabile per comprendere perchè una persona omosessuale decida di dissacrare o irridere un simbolo religioso. Quel gesto rappresenta una liberazione rispetto a un simbolo che quelle persone percepiscono come oppressivo". E ancora: "Alcune persone per quelle foto si sono sentite offese: per rispetto a quelle persone, e non a un'ideologia o a un comandamento, con quelle stesse persone ci scusiamo - scrive ancora il circolo - Chi invece chiede una sanzione, di qualsivoglia natura, sta solo sfruttando un'occasione, non per difendere un credo, semmai per colpire il Cassero. E vista la strumentalizzazione, forse sono loro i veri blasfemi". Intanto in procura non sono ancora arrivate denunce: "Se giungeranno le valuteremo con attenzione", ha detto il procuratore aggiunto di Bologna Valter Giovannini.

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