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ROM INGEGNERE/ Mia figlia insultata perché zingara

Saska Jovanovic è un ingegnere rom ed è soprattutto una mamma. Ha tre figli, di cui una di due anni, che frequenta l’asilo. Spesso è presa di mira dalle compagne più grandi. 

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Saska Jovanovic è un ingegnere rom ed è soprattutto una mamma. Ha tre figli, di cui una di due anni, che frequenta l’asilo. Spesso è presa di mira dalle compagne più grandi, che la chiamano “zingara”. Un episodio accaduto di recente sotto gli occi di Saska e dei genitori delle due bambine che hanno offeso la piccola, che è scoppiata in lacrime. Una bimba che ancora “non è del tutto consapevole”, racconta la madre in un'intervista a Romagna Mamma. "Ma io, da mamma, la devo difendere. Ho parlato con le suore dell’asilo: se non prenderanno delle contromisure, non starò zitta. Di razzismo bisogna iniziare a parlare subito, quando i bambini sono piccolissimi”. La bimba frequenta una scuola di prestigio: “Pago una retta alta, quello che ho scelto per mia figlia è un servizio multietnico: lo frequentano anche africani, rumeni, cinesi. Sono pronta a fare la guerra se le cose non cambieranno”. Saska è anche presidente della Onlus Romni, che sarà a Ravenna oggi e domani per tenere un incontro con i ragazzi del liceo classico nell’ambito della “XI Settimana di azione contro il razzismo”. Ma cosa racconterà l’ingegnere agli studenti? “Racconterò della mia vita a Pristina, in Kosovo. E del mio arrivo in Italia, dove per lavorare ho dovuto toccare con mano quello di cui mi avvertiva mio padre quando ero piccola: per dimostrare quanto vali, dovrai fare dieci volte più fatica degli altri. Se non avessi avuto qualche conoscenza, qui non avrei mai avuto un futuro professionale. Basta che dici che sei Rom e le porte si chiudono. Ma sono cose di cui di rado si parla: ecco perché agli studenti chiederò di scrivere le loro domande e curiosità su foglietti di carta anonimi. E risponderò a tutto, non sceglierò solo gli interrogativi che mi interessano”. (Serena Marotta) 

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