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Cronaca

BAGNASCO/ Prolusione al consiglio Cei: il gender edifica un "transumano"

Nella sua prolusione al consiglio permanente dei vescovi italiani, il cardinale Bagnasco attacca corruzione e teoria del gender, ecco che cosa ha detto in tale occasione

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Molti i temi toccati dal cardinale Angelo Bagnasco nella sua prolusione al consiglio permanete della Cei. Iniziando con la corruzione che, ha detto, in Italia sembra ormai diventata un regime intoccabile. Bagnasco ha preso spinto da quanto detto ieri dal papa a Napoli, sottolineando come gli episodi che emergono dalla cronaca "ammorbano l'aria che si respira, avvelenano la speranza e indeboliscono le forze morali". Davanti a questo bisogna reagire: "Ogni soggetto ha il dovere di fare del proprio meglio per il bene della gente" innanzitutto combattendo la disoccupazione che, dice, crea instabilità sociale. Ha quindi toccato il tema dei migranti e del terrorismo, rivolgendosi all'Europa intera. Chiede "visione, energie e risorse" per quanto riguarda il fenomeno dei migranti mentre per quanto concerne il terrorismo chiede "un serio esame di coscienza": "Il problema è innanzitutto di ordine culturale: non si può svuotare una cultura dei propri valori spirituali, morali, antropologici senza che si espongano i cittadini a suggestioni turpi. In questo senso, la cultura occidentale è minacciata da se stessa e favorisce il totalitarismo". Infine quello che il papa a Napoli ha definito "sbaglio della mente umana", la teoria del gender. Una teoria che si nasconde, ha spiegato, dietro a valori veri come la parità, l'equità, l'autonomia, la lotta al bullismo e alla violenza, ma "pone la scure alla radice stessa dell’umano per edificare un transumano in cui l’uomo appare come un nomade privo di meta e a corto di identità", una "manipolazione da laboratorio, dove inventori e manipolatori fanno parte di quella governance mondiale” chiedendo ai genitori di reagire: "volete questo per i vostri figli?".

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