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CORRUZIONE/ La "risposta" di papa Francesco

Papa Francesco (Infophoto) Papa Francesco (Infophoto)

Per farsi capire anche da chi vi si adagia magari per necessità, con parole semplici da missionario Francesco ha ricordato che il pane così guadagnato oggi, è la fame di domani. E che il conto sociale della corruzione lo pagano i poveri. Un tema ricorrente del magistero papale, legato all'idea strutturata della sua visione dei processi economici e sociali in atto, che è la corruzione, l'avidità che lucra sull'inerzia a costruire il bene comune, a generare tanta parte delle periferie del mondo, o ad aggravarne la condizione la dove si sono generate per ragioni storiche, sociali, economiche. Le periferie sociali del degrado materiale e morale, di una lontananza da una "vita buona", che è fatto pubblico e vicenda individuale, che Francesco anche a Napoli ha posto al centro del suo discorso, ancorandolo come sempre alla profezia della misericordia: che Gesù sta cercando tutti, che "è possibile tornare alla vita onesta", per tutti. 

Un Papa lo dice così. Chi lo vuole ascoltare, sa come si fa. E' abbastanza intuitivo. Il punto è tornare a farne un discorso pubblico, più di quanto oggi sia. E anche questo, se vogliamo, ognuno nelle sue responsabilità, sappiamo come si fa.

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