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INCIDENTE A MONZA/ Elio e quella ferita che dà scacco alla nostra "giustizia"

Elio Bonavita (foto da Facebook) Elio Bonavita (foto da Facebook)

Un attimo di silenzio, perché davanti alla morte in ogni caso, e ancor più davanti alla morte di un ragazzo, ogni uomo si trova vicino a ciò che è più grande di lui, dei suoi sogni, delle sue speranze e del suo stesso dolore. In quell'istante di pausa, avvertita o no, che ferma l'anima e il corpo su un fatto così duro come la morte, in questo istante sospeso sul limite della vita una lama di luce può trafiggere anche la disperazione. Noi speriamo che accada anche questa volta. 

Le parole vere sono quelle che possono stare davanti alla morte, e sono poche.

"Lieta è la vita, o Signore, e finisce". La liturgia ambrosiana ci presta quelle che non sapremmo dire da soli, parole che uniscono il limite cui tutti siamo sottoposti al bene di cui tutti partecipiamo. 

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COMMENTI
24/03/2015 - Sono incidenti di percorso (claudia mazzola)

Ho perso una cugina in uno scontro frontale dovuto ad un sorpasso azzardato. Io l'uomo non l'ho mai visto, quel che ho visto è la famiglia nel grande dolore non perseguitare il pirata o minacciarlo. Non per bontà o bravura, per fede si sono stretti me compresa nella certezza che il Signore c'è.